Continuiamo la nostra guida ad OSPF, dopo le basi fondamentali del protocollo introdotte in questo intervento, vediamo oggi le regole guida per un design scalare multi area, le zone stub e la reditribuzione delle route.
Prima di iniziare un qualsiasi design OSPF è bene tenere a mente le seguenti linee guida consigliate da Cisco :
- Un router non deve essere presente in più di tree aree.
- Ogni area non deve contenere più di 50 router
- Un router non deve avere più di 60 vicini direttamente connessi
- Un router può essere sia Designated Router e Backup Designated Router per più di un segmento di rete.
- Non attivare più di un processo OSPF per Area Border Router (ABR router di backbone)
Quando disegniamo un network OSPF teniamo presente che ogni area deve essere connessa all’area zero di backbone e tutto il traffico inter-area deve viaggiare attraverso essa.
Quali sono i vantaggi derivati da una corretta segmentazione in aree multiple di OSPF ?
Ecco alcuni buoni motivi :
- Attraverso un approccio multi area e gerarchico possiamo effettuare in modo più pulito la summarization delle route
- Creando aree multiple il flooding LSA diminuisce ed è localizzato. Per esempio i pacchetti LSA type 1 e 2 non lasceranno l’area di provenienza.
- L’approccio layered multi area porta ad un minor ricalcolo dei protocollo Shortest Path Firft (SPF)
Area Stub e Total Stub.
In OSPF l’area 0 (zero) è la backbone area, ovvero l’area di transito che collega tutti i router di frontiera. Quando creiamo un network OSPF multi area, ogni router non backbone deve essere collegato fisicamente o logicamente all’area backbone. Tutto il traffico inter-area transiterà sul backbone (area zero), per questo ragione l’area di backbone si trova generalmente in una posizione centrale del network.
Passiamo ora agli esempi pratici di configurazione multi area. Partiamo da una configurazione di tre router interconnessi via frame relay :


