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Juniper acquisisce Ankeena Networks

Category : News ICT da Web, Visual Networking

L’entusiasmo di Cisco per il video è ormai ben noto, il produttore californiano sostiene da tempo che la vera killer app di Internet per i prossimi anni sarà proprio il video.

In questi giorni la rivale Juniper Networks ha piazzato un “piccolo” investimento di 100 milioni di Dollari per l’acquisizione di Ankeena Networks. L’azienda rilevata da Juniper è fortemente specializzata nello sviluppo di software volto ad ottimizzare la distribuzione di contenuto streaming video.

Le tecnologie alla base di Media Flow Director di Ankeena, andranno a potenziare l’offerta video nei router Juniper Networks, per offrire una gamma di prodotti in grado di gestire video ad alta efficenza in termini di banda, per qualsiasi piattaforma.

Ankeena Media Delivery System

Juniper Networks potrà quindi utilizzare il know how ed i prodotti di Ankeena per cercare di competere con la piattaforma Medianet e Visual Quality of Experience della rivale Cisco.

Il comunicato stampa ufficiale è disponibile a questo indirizzo.

Da SonicWALL il firewall UTM modulare con switch Ethernet a 24 porte

Category : Networking - Sicurezza

SonicWALL, azienda leader nella fornitura di infrastrutture di rete sicure, annuncia SonicWALL Network Security Appliance (NSA) 2400MX, una soluzione innovativa che va ad aggiungersi agli altri esclusivi prodotti del portafoglio UTM (Unified Threat Management).

L’NSA 2400MX supporta già oggi i futuri moduli di espansione resi disponibili da SonicWALL che consentiranno alle piccole e medie imprese (PMI) di aumentare ulteriormente la quantità delle porte di commutazione. L’innovativo design modulare dell’NSA 2400MX assicura elevati livelli di sicurezza, affidabilità e produttività per le PMI e riduce al contempo i costi e la complessità.

L’appliance NSA 2400MX fornisce alle PMI la sicurezza dinamica necessaria per contrastare le minacce provenienti sia dall’interno che dall’esterno, oltre che per consolidare l’infrastruttura di rete. Gli attacchi alla rete sono sempre più sofisticati e spesso a scopo fraudolento.

Se da un lato i prodotti dedicati forniscono ulteriori livelli di sicurezza, dall’altro sono costosi, difficili da gestire e con una scarsa capacità di controllo in caso di uso improprio della rete e delle applicazioni da parte dei dipendenti.

La gamma UTM di SonicWALL integra funzionalità di ispezione e controllo delle applicazioni, prevenzione delle intrusioni, antivirus e antispyware in un’unica appliance semplice da gestire, altamente sicura e con prestazioni elevate.

“L’obiettivo di SonicWALL coincide con l’evoluzione dei requisiti generici e di sicurezza per l’integrazione nel mercato. Oggi le PMI hanno necessità di ridurre il numero di point of failure. L’NSA 2400MX consente alle aziende di estendere tutta la potenza della soluzione di sicurezza SonicWALL a uno switch a 24 porte per offrire maggiore sicurezza e un TCVO inferiore”, ha osservato Patrick Sweeney, vice presidente della gestione prodotti di SonicWALL.

“Dato che le esigenze cambiano nel tempo, gli utenti hanno la possibilità di estendere le funzionalità del firewall e dello switch sfruttando i due slot modulari presenti sull’NSA 2400MX.”

Evoluzione dell’apprezzata serie NSA, l’NSA 2400MX offre le seguenti funzioni di sicurezza e networking:

• Maggiore quantità di porte con switching avanzato. Grazie al supporto di 10 porte 1 GbE e 16 porte FE, l’NSA 2400MX offre una quantità di porte superiore a quella di qualsiasi altro prodotto della sua categoria ed è progettato per eliminare le barriere che in passato hanno impedito alle PMI di implementare la segmentazione di sicurezza interna, oltre alle complessità associate agli switch di terze parti.

• Espansione modulare. Offrendo supporto per i futuri moduli di espansione SonicWALL, l’NSA 2400MX sarà in grado di aumentare ulteriormente la quantità delle porte di commutazione oppure di fornire terminazione WAN per T1/E1 e ADSL assumendo la responsabilità dell’accesso WAN ed eliminando dalla rete i router non necessari.

• Servizi avanzati di routing e funzioni di networking avanzate. L’NSA 2400MX offre funzionalità di sicurezza e di networking avanzate, compresi VLAN 802.1q, failover WAN/WAN e ISP, gestione basata su oggetti e su zone, bilanciamento del carico, modalità NAT avanzate e altro ancora, garantendo flessibilità di configurazione granulare e protezione totale.

• Massima sicurezza. L’NSA 2400MX utilizza il motore Reassembly-Free Deep Packet Inspection di SonicWALL per ispezionare ogni singolo bit di traffico allo scopo di eliminare virus, spyware, tentativi di intrusione e altri malware prima che accedano alla rete.

• Funzioni intelligenti e di controllo delle applicazioni. Serie configurabile di policy granulari per singolo utente, applicazione, piano o sottorete IP. Queste policy possono essere utilizzate per automatizzare l’assegnazione della larghezza di banda delle applicazioni, limitare il trasferimento di file specifici, eseguire la scansione degli allegati utilizzando criteri configurabili dall’utente, controllare e ispezionare l’accesso interno ed esterno al Web e consentire agli amministratori di aggiungere signature personalizzate.

• Prestazioni avanzate all’avanguardia e TCO ridotto. Sfruttando la potenza di elaborazione di più processori contemporaneamente, l’architettura multi-core di SonicWALL incrementa moltissimo il throughput e le funzionalità simultanee di ispezione mantenendo al contempo quasi costante il consumo di corrente.

• SonicWALL Clean VPN innovativa. L’NSA 2400MX è caratterizzata dall’architettura di ispezione approfondita dei pacchetti Clean VPN di SonicWALL che garantisce la protezione dell’utente mobile e del traffico fra le filiali, prevenendo l’introduzione nella rete aziendale di vulnerabilità e codice nocivo.

• Premiato Global Management System (GMS) di SonicWALL. Gli amministratori di rete possono gestire ciascuna appliance SonicWALL utilizzando SonicWALL GMS, la premiata soluzione di gestione che mette a disposizione degli amministratori gli strumenti necessari per configurare, applicare e gestire le policy di sicurezza globale, VPN e servizi da una postazione centrale e in modo semplice.

Cisco – Tandberg : l’antitrust dice si

Category : News ICT da Web, Unified Computing

Con questo comunicato stampa, Cisco Systems annuncia che la European Commission e la US Department of Justice hanno dato via libera all’acquisizione del colosso della telepresence Tandberg, per una somma pari a ben 3,4 miliardi di Dollari.

Tandberg entrerà a far parte della divisione Telepresence di Cisco.

Quasi in concomitanza all’annuncio, il colosso americano del networking ha reso noto il raggiungimento  di un importante accordo con Bank of America per la fornitura di sistemi Telepresence. La fornitura comprenderà l’allestimento di almeno  200 sale riunioni. Non sono noti i termini finanziari dell’accordo (una sola installazione può arrivare a costare fino a 250.000 $..).

Cisco curerà l’implementazione, supporto,  manutenzione  e  l’aggiornamento dei sistemi Telepresence. Di seguito una dichiarazione di Mark Gordon, CTO di Bank of America :

“Le riunioni saranno più ‘flessibili’ in termini di orari e durata, permettendo alle nostre persone di gestire il proprio tempo in modo più produttivo, ridurre le trasferte e quindi i costi e l’inquinamento da emissioni di CO2”

Risultati analisi Cisco sulla Collaboration

Category : News ICT da Web

Cisco oggi ha presentato i risultati di uno studio, condotto a livello globale, rivelando che il 77% dei manager in ambito IT intervistati prevedono di aumentare gli investimenti in tool di collaboration; allo stesso tempo, è emerso che molti dipendenti ritengono che le policy aziendali riducano la loro capacità di collaborare. Oltre un quarto dei lavoratori impiegati presso aziende che proibiscono l’uso delle applicazioni social media ha ammesso di aver modificato le impostazioni dei propri device aziendali per avervi accesso, sostenendo di “aver bisogno di quegli strumenti per fare il proprio lavoro”.

La ricerca, intitolata “Collaboration Nations”, ha preso in considerazione vantaggi e sfide della collaboration in aziende di medie e grandi dimensioni (250 dipendenti e più); essa è stata condotta da InsightExpress, una società di ricerca di digital marketing con sede a Stamford, Connecticut (USA), coinvolgendo 2.023 utenti e 1.011 manager con potere decisionale in ambito IT (IT decision makers – ITDM) di 10 paesi nel mondo, inclusa l’Italia.

”L’esperienza di collaboration possibile con le tecnologie Cisco dà la possibilità ai team di lavoro di incontrarsi, condividere conoscenze ed esperienze, creare e pubblicare contenuti, e lavorare insieme per una finalità comune in modo sicuro, anche fra aziende diverse” ha dichiarato Tony Bates, senior vice president e general manager, enterprise, commercial and small business di Cisco. “Modalità di lavoro collaborative efficaci possono aiutare le imprese a migliorare la propria efficienza e a sviluppare nuovi stili di business”.

I manager pianificano investimenti in collaboration per migliorare le performance di business

La ricerca ha rilevato che i decision maker in ambito IT riconoscono l’importanza dei tool di collaboration per il successo futuro delle loro aziende; l’India e la Cina sono i paesi in cui l’adozione di queste tecnologie procede in modo più rapido. Molti dei manager intervistati hanno dichiarato di aver pianificato un aumento della spesa per la collaboration nell’anno in corso, identificando come aree primarie di investimento video conferencing, web conferencing e la telefonia su IP.

Complessivamente, il 96% dei decision maker e degli utenti intervistati riconosce che gli strumenti di collaboration avranno un ruolo importante per il successo futuro delle aziende in cui lavorano.

Il 77% dei manager si attende una crescita negli investimenti in tool di collaboration entro l’ottobre di quest’anno, ed il 56% ritiene che la spesa aumenterà del 10% o più.

Produttività ed efficienza sono i vantaggi principali di una maggiore collaboration, sia dal punto di vista dei decision maker sia da quello degli utenti; il 69% degli utenti utilizza con regolarità tool di collaboration avanzati quali video e web conferencing per lavorare in modo più efficiente.

Gli utenti aggirano le policy aziendali per “fare il proprio lavoro”

I dipendenti coinvolti nella ricerca hanno indicato una serie di limitazioni all’utilizzo di strumenti e applicazioni collaborative sul lavoro. Si va dalle restrizioni stabilite dai responsabili IT relative ai tipi di tecnologie di collaboration che possono essere usate in azienda, alla scarsa integrazione fra le diverse applicazioni, fino alla presenza di formati di informazioni (video, dati, voce) non compatibili ed alla presenza di un numero troppo limitato di tool a disposizione. Ciò può essere messo in correlazione con il fatto che la metà dei decision maker IT coinvolti nella ricerca hanno dichiarato di avere attivato policy che proibiscono l’uso di applicazioni social media.

In alcuni casi, i lavoratori affrontano la questione in autonomia: circa la metà di essi ha ammesso di accedere ad applicazioni che sarebbero proibite una volta a settimana, ed oltre un quarto di essi ha detto di essere intervenuto sulla configurazione dei propri device per avervi comunque accesso, allo scopo di “poter fare il proprio lavoro”.

Poco più di metà delle aziende (52%) proibiscono l’uso di applicazioni social media o tool di collaboration simili ad esse al lavoro.

Metà (50%) degli utenti ammettono di ignorare le policy aziendali al riguardo una volta a settimana, e il 27% ammette di aver modificato le impostazioni dei device aziendali per accedere ai social media.

Gli utenti traggono vantaggio dai tool collaborativi, ma processi e policy aziendali hanno un impatto sulla loro capacità di utilizzarli.

Lo studio ha messo in evidenza i vantaggi che gli utenti traggono da una maggiore collaborazione; ha però anche identificato la necessità, in alcune realtà, di modificare i processi e la cultura aziendale per dare maggiore efficacia alle modalità di lavoro collaborative.

Richiesti di indicare i benefici della collaboration, il 45% degli utenti finali ha parlato di maggiore produttività ed efficienza, il 40% ha evidenziato che essa aiuta a risolvere i problemi legati al lavoro ed il 31% ha notato che essa accelera i processi decisionali.

Le tre qualità più desiderate per strumenti e applicazioni di collaboration sono: la semplicità d’uso (58%), la possibilità di comunicare ovunque ed in qualunque momento (45%) e la disponibilità di numerose caratteristiche e funzionalità (37%)

Gli utenti finali delle tecnologie di collaboration sentono che alcuni elementi della cultura aziendale possono ostacolare la loro capacità di usufruire al meglio di questi tool: il 46% ritiene che comunque tutte le decisioni siano prese dai vertici organizzativi, il 39% dichiara che i colleghi non sono disponibili a condividere informazioni, anche quando questo non va a vantaggio della loro funzione aziendale.

La ricerca presentata oggi è inclusa in una serie di studi composta da due parti, che Cisco ha commissionato per conoscere meglio l’impatto del social networking e della collaboration nelle aziende. A gennaio 2010 Cisco ha presentato i risultati di uno studio globale, condotto da una società esterna, che si è occupato dell’uso dei tool di social networking per collaborare con persone e organizzazioni al di fuori dell’azienda.

Il campione di ricerca per lo studio Collaboration Nations era composto IT decision maker e utenti di ambito business di Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Italia, Russia, India, Cina e Giappone, che hanno partecipato a una survey online nei mesi di ottobre e novembre 2009.

Configurazione CISCO IOS IP SLA

Category : Appunti & Laboratori

Salve a tutti, nel post di oggi parleremo della funzionalità IP SLA offerta dal software Cisco IOS e della sua configurazione in uno scenario tipico di utilizzo. La funzionalità IP SLA di Cisco IOS consente ad un router o switch di simulare uno specifico tipo di traffico verso un determinato indirizzo IP o ricevitore, chiamato “responder”.  IP SLA può simulare svariati tipi di traffico IP ad esempio : HTTP, FTP, DHCP, UDP jitter, UDP echo, TCP connect, ICMP echo, ICMP patch echo, ICMP path jitter e DNS.

La linea di comando di IP SLA offre la possibilità di effettuare una configurazione altamente granulare. Entriamo ora nel dettaglio, analizzando uno scenario tipico di utilizzo di IP SLA di IOS.

Nella topologia che potete osservare nell’immagine in basso, vediamo un border router di un’azienda (Customer) con due link verso differenti service provider.

Lo scopo di questa topologia e garantire un link di back up in caso di mancanza di connettività causato dal link primario. IOS IP SLA ci può aiutare a mantenere sotto controllo la raggiungibilità del link di back up, inviando ad intervalli regolari dei pacchetti ICMP. In questo modo possiamo costantemente monitorare il livello 3 del link back up.

Vediamo ora la configurazione da CLI. Step 1:

  • Router0(config)#ip sla monitor 1
  • Router0(config-ip-sla)#type echo protocol ipIcmpEcho 10.1.1.2 source-ip 10.1.1.2
  • Router0(config-ip-sla-echo)#frequency 10
  • !
  • Router0(config)#ip sla monitor 2
  • Router0(config-ip-sla)#type echo protocol ipIcmpEcho 11.1.1.2 source-ip 11.1.1.1
  • Router0(config-ip-sla-echo)#frequency 10

In questa prima parte della configurazione abbiamo definito le due SLA per i due differenti IP, impostando il pacchetto ICMP e la frequenza di 10 secondi.

Passiamo ora secondo Step :

  • Router0(config)#ip sla schedule 1 life forever start-time now
  • Router0(config)#ip sla schedule 2 life forever start-time now

In questa fase abbiamo schedulato l’operazione che nel nostro caso partirà da subito e sarà in esecuzione a tempo indeterminato.

Terzo step :

  • Router0(config)#track 1 ip sla 1 rechability
  • Router0(config)#track 2 ip sla 2 rechability

Ora abbiamo tracciato le policy SLA che andremo a collegare alle rotte statiche nel quarto ed ultimo passaggio :

  • Router0(config)#ip route 0.0.0.0 0.0.0.0 10.1.1.2 2 track 1
  • Router0(config)#ip route 0.0.0.0 0.0.0.0 11.1.1.2 3 track 2

Configuriamo le rotte statiche verso i due provider, assegnando una distanza amministrativa di 2 alla rotta che rimanda al primary ISP e 3 verso il back up. Le due sono collegate alle policy IP SLA, attraverso il comando “track”.

Per eventuali dubbi o correzioni vi rimando ai commenti, buon proseguimento!

Router 3G portatile D-Link myPocket 457

Category : Networking Hardware, Networking Mobile

Arriva il router 3G portatile, con batteria interna ricaricabile, che funziona lontano dal PC e senza spine

Piccolo e leggero quanto un cellulare, porta Internet ovunque e può far collegare fino a 16 persone in modalità wireless con unico abbonamento e tramite qualsiasi SIM card. Consente di portare la connettività 3G nei dispositivi provvisti di Wi-Fi, quali l’iPod Touch o il Nintendo DS. È il myPocket D-Link, il DIR-457, studiato per utenti mobili, sia consumer che business

23 marzo 2010 – Si chiama D-Link myPocket™, il DIR-457, è un router 3G portatile con batteria interna ricaricabile, ed è la prima volta che un vendor lo lancia sul mercato italiano. Un dispositivo accessibile a tutti, che porta Internet ovunque, rivoluzionando l’interazione tra gli utenti e la rete.

Ideale per accedere a Internet “on the go” o in luoghi in cui la copertura è molto difficoltosa e limitata a zone circoscritte, il myPocket™può far collegare fino a 16 persone contemporaneamente in modalità wireless e offre il vantaggio di funzionare, laddove non ci sono prese di corrente o copertura di rete, con un’autonomia di 3 ore; in questo modo l’utente ha la possibilità di posizionare il DIR-457 dove c’è campo e di connettersi da qualunque luogo, in totale comodità, in un raggio d’azione massimo di 100 metri, in campo aperto.

Per connettersi ad internet in modalità mobile è sufficiente inserire una SIM card di qualunque operatore(1), e con un unico abbonamento è possibile far collegare un’intera famiglia in villeggiatura o un team di lavoro in viaggio d’affari. Il myPocket™ D-Link ha una velocità di download fino a 3.6 Mbps, è wi-fi con encryption WPA/WPA2 e firewall, per garantire una connessione sicura, ed è dotato di uno slot per card MicroSD per salvare e condividere file.

Riccardo Cerioni, Product Manager di D-Link, commenta: “Gartner(2), nell’ultimo report, afferma che il mobile broadband per molti utenti, soprattutto studenti e professionisti mobili, è l’unico modo di accesso alla rete”. Conclude Cerioni: “Questi dati avvalorano la strategia di D-Link che, successivamente all’annuncio del router portatile myPocket™, lancerà sul mercato una vasta gamma di prodotti 3G”.

Il nuovo router da taschino consente inoltre di portare il 3G nei dispositivi provvisti di Wi-Fi, quali l’iPod Touch™ o il Nintendo DS™. In questo modo sarà possibile scaricare da iTunes™ la musica preferita, scaricare applicazioni e giochi, navigare su Internet e condividere contenuti; con la Nintendo DS™ sarà possibile giocare in gruppo e sfidare gli amici in rete.

“Il mercato della banda larga è in forte crescita e siamo molto orgogliosi di poter essere il primo vendor in Italia a lanciare un router 3G portatile”, dichiara Cerioni, “D-Link ha iniziato ad interessarsi al 3G anni fa, ed oggi, grazie all’ascolto delle esigenze dei propri clienti, ci sentiamo pronti ad entrare in modo aggressivo in questo mercato, che, secondo il report rilasciato da CCS Insight(3) vedrà i sottoscrittori salire da 22 milioni del 2009 a 43 milioni nel 2011 nei principali mercati europei”.

Il nuovo DIR-457 di D-Link è disponibile, da Aprile, al prezzo consigliato di 135€ Iva inclusa.

(1) Consultare le tariffe del proprio operatore per l’accesso a Internet

(2) Dataquest Insight: Turning Mobile Broadband Growth into Profit in Western Europe, Gartner – Settembre, 2009

(3) CCS Insight: Mobile Broadband in Europe, 4Q09–11 Gennaio 2009

Nuovi annunci per reti 3G/4G da Alcatel-Lucent

Category : Networking Mobile, News ICT da Web

Più utenti, più traffico dati su un numero crescente di dispositivi e per applicazioni diverse stanno sottoponendo le reti mobili ad un nuovo stress. Alcatel-Lucent ha annunciato una serie di soluzioni destinate a far fronte a questa “ondata” di servizi dati puntando contemporaneamente ad aumentare la capacità di traffico e anche la trasformazione verso l’ambiente IP (Internet Protocol). Le novità annunciate da Alcatel-Lucent sono destinate a migliorare le funzionalità sia delle attuali reti 3G sia ad anticipare le nuove esigenze delle reti di nuova generazione, caratterizzate dal futuro ingresso delle reti LTE (Long Term Evolution), che caratterizzeranno lo scenario dei prossimi anni.

La diffusione di chiavette USB per PC e di smartphone, insieme con applicazioni fortemente consumatrici di banda ha favorito una crescita senza precedente del traffico dati sulle reti mobili, ponendo agli operatori nuove sfide, talvolta in conflitto tra di loro, (più dati e servizi, meno costi) rendendo inoltre necessaria una progressiva trasformazione delle reti verso il modello IP, che comporta una gestione più efficiente e semplificata a fronte dei nuovi servizi. Le novità riguardano anche la componente packet core, il “cuore” della rete, ad alta capacità e ottimizzata per la gestione dei servizi, che a sua volta si connette alla rete di backhaul, per raggiungere le stazioni radio base, e da qui al segmento radio di accesso verso l’utente. I nuovi annunci sono parte integrante della strategia High Leverage Network di Alcatel-Lucent che mira a garantire, in tutti gli scenari, la maggior efficienza delle reti, riducendo il costo per informazione trasportata, aumentando flessibilità e intelligenza dei servizi.

Gli annunci:

Per aumentare la capacità delle reti, sono state tra l’altro incrementate le funzionalità dei gateway della core network mobile a pacchetto, basati sul service router 7750 SR, coprendo esigenze dalle reti 2.5G (GPRS/EDGE), a quelle 3G (UMTS/HSPA) ed LTE. L’Alcatel 7750 SR offre prestazioni e capacità più di 10 volte superiori a quelle dei tipici gateway per packet core 3G ed è largamente impiegato nei test avviati per le nuove reti LTE/4G. Sempre per ottimizzare la capacità di traffico delle reti, Alcatel-Lucent ha annunciato un nuovo Wireless Mobility Manager, che faciliterà la crescita dalle attuali reti HSPA all’LTE.

Altri annunci riguardano una migliorata gestione della rete, per introdurre anche nuovi servizi ad alto valore. Si tratta in particolare dell’Alcatel-Lucent 5780 Dynamic Services Controller (DSC) – pensato sempre per le reti 3G ed LTE, per consentire una gestione evoluta dei servizi e delle relative policy in ambiente rete fissa / rete mobile, così da favorire una gestione unificata dei servizi stessi su più dispositivi d’utente – nonché di nuove funzionalità dell’Alcatel-Lucent 5620 Service Aware Manager (SAM), che automatizza e ottimizza la gestione delle reti e di eventuali guasti, e dell’Alcatel-Lucent 9900 Wireless Network Guardian (WNG), che permette di tenere sotto controllo la qualità dei servizi forniti all’utente in funzione delle prestazioni dei diversi elementi della rete.

I nuovi annunci uniscono tre elementi portanti: una risposta alla crescita rapidissima del volume dei dati, l’orientamento verso servizi e terminali diversificati, non più legati al semplice “trasporto dati” delle prime applicazioni mobili, nonché l’evoluzione dalle attuali reti 2G/3G verso l’LTE. “La nostra strategia High Leverage Network ha permesso in passato agli operatori su rete fissa di portare servizi Triple Play, quindi voce, Internet e IPTV, su larga scala e in tempo reale all’utenza residenziale”, ha dichiarato Basil Alwan, presidente per le attività IP e responsabile del settore Carrier di Alcatel-Lucent. “Ora portiamo tutto questo agli operatori mobili, proprio mentre essi devono affrontare una crescita senza precedenti delle applicazioni dati e video. Abbiamo le migliori soluzioni disponibili nel mondo wireless, ma soprattutto le abbiamo integrate in un processo completo per mettere gli operatori 3G e LTE nelle condizioni di generare nuovi servizi e differenziare con vantaggio la loro offerta sul mercato”

Enterasys: 2009 positivo anche in Italia

Category : News ICT da Web

Importanti risultati nei settori Education, Public Administration e Utilities hanno consentito di mantenere un andamento positivo anche in un anno economicamente poco favorevole.

Enterasys, la divisione sicurezza e infrastruttura di rete di Siemens Enterprise Communications Group, ha consolidato nel 2009 la sua presenza sul mercato italiano, con una crescita complessiva del fatturato che riflette gli importanti investimenti effettuati in Italia a partire dal 2008, tra i quali un rafforzamento del team e un ampliamento dei partner di canale.

“Nonostante uno scenario economico poco favorevole, il nostro business sul mercato italiano è cresciuto, con andamenti molto favorevoli nei settori verticali dell’Education, della Public Administration e delle Utilities”, sottolinea Juan Josè Martinez Pàgan, Vice Presidente Southern EMEA di Enterasys. “Stiamo raccogliendo i frutti dei nostri investimenti e la nostra focalizzazione sull’innovazione tecnologica, associata a una riduzione dei costi complessivi di acquisto e di esercizio, ci permette di essere sempre all’avanguardia”.

Il business nel Nord Italia
Nell’area Nord Italia, l’analisi del fatturato 2009 mostra “una piena tenuta rispetto all’anno precedente. Questo risultato, insieme all’acquisizione di nuovi clienti, può considerarsi eccellente, viste le condizioni generali di mercato”, spiega Matteo Baroni, Territory Manager North Italy di Enterasys.

Nuovi Catalyst 3750-X e 3560-X da Cisco

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Category : Networking Hardware, News ICT da Web

Cisco Systems ha annunciato durante la giornata di ieri, nuovi switch di livello accesso, si tratta dei nuovi Catalyst serie 3560-X e 3750-X dal costo rispettivo paria 5.200 e 3.400 Dollari.  I nuovi apparati vengono proposti in configurazione da 24 o 48 porte 10/100/1000, PoE+ con quattro uplink Gigabit o due a 10Ggabit.

Il modello 3750-X supporta la tecnologia StackWise Plus di Cisco in grado di raggruppare logicamente fino a nove apparati, per un totale di una singola unità logica da 64Gbps.

Nuova variante anche per il Catalyst 2960 che ora, con il modello S, potrà contare su 24 o 48 porte 10/100/1000, 4 uplink Gigabit o 2 da 10Gabit con possibilità di stacking e supporto alla tecnologia PoE e PoE+. Il costo del 2960-S è pari a 2000$.

Di seguito le caratteristiche tecniche dei nuovi modelli :

3750-X

Key Features

  • Connectivity
    • 24 and 48 10/100/1000 PoE+ and non-PoE models
    • PoE+ with 30W power on all ports in 1 rack unit (RU)
    • Optional four 1 Gb Ethernet SFP or two 10 Gb Ethernet SFP+ uplink network modules
  • High Availability
    • Cisco StackPower: Innovative, industry-first feature for sharing power among stack members
    • Cisco StackWise Plus for ease of use and resiliency with 64 Gbps throughput
    • Dual redundant, modular power supplies and fans
  • Investment protection
    • Backward compatibility with Catalyst 3750 Series
    • Enhanced limited lifetime warranty
    • Cisco EnergyWise: Measure, report, and reduce energy usage
  • Security
    • MAC security hardware-based encryption
    • Multicast routing, IPv6 routing, and access control list in hardware
  • Software versions
    • LAN Base: Enterprise Access Layer 2 Switching
    • IP Base: Enterprise Access Layer 3 Switching
    • IP Services: Advanced Layer 3 Switching (IPv4 and IPv6)
    3560-X
  • IEEE 802.3at Power over Ethernet Plus (PoE+) configurations
  • Optional network modules
  • Redundant power supplies
  • MAC security features

Key Features

  • Connectivity options:
    • 24 and 48 10/100/1000 PoE+ and non-PoE models
    • PoE+ with 30W power on all ports in 1 rack unit (RU) form factor
    • Optional four 1 GE SFP or two 10 GE SFP+ uplink network modules
  • High availability due to dual redundant, modular power supplies and fans
  • Investment protection:
    • Enhanced limited lifetime warranty
    • Enhanced Cisco EnergyWise to measure, report, and reduce energy usage across your organization
  • Security:
    • MAC security hardware-based encryption
    • Multicast routing, IPv6 routing, and access control list in hardware
  • Software versions:
    • LAN Base: Enterprise Access Layer 2 Switching
    • IP Base: Enterprise Access Layer 3 Switching
    • IP Services: Advanced Layer 3 Switching (IPv4 and IPv6)
    Per maggiori dettagli vi rimando a questo indirizzo.


Alcatel-Lucent consegna 200 milioni di linee DSL

Category : News ICT da Web

Alcatel-Lucent ha annunciato la consegna della 200-milionesima linea DSL, ovvero la tecnologia Digital Subscriber Line, in grado di portare le connessioni ad alta velocità sull’esistente rete telefonica in rame. Questo significativo traguardo è stato raggiunto con la fornitura a Telefonica e conferma la leadership mondiale che in questi anni ha conquistato Alcatel-Lucent, contribuendo in modo diretto allo sviluppo del settore.

“La tecnologia DSL è stata il motore della rivoluzione che ha associato Internet e la banda larga, tanto da rappresentare oggi due terzi delle connessioni broadband in tutto il mondo”, ha dichiarato Dave Geary, presidente delle attività reti fisse dell’azienda. “Alcatel-Lucent non è solo l’unico fornitore ad aver raggiunto questo significativo traguardo ma è anche impegnata nello sviluppo ulteriore di queste tecnologie che sono fondamentali per la crescita dei nostri clienti. Oggi siamo impegnati a concentrare le nostre attività su soluzioni come VDSL2, GPON, le nuove varianti rame / fibra, nonché ad accrescere le potenzialità di sviluppo applicativo sulla rete d’accesso. Continuiamo nello stesso tempo ad aiutare i nostri clienti a fornire a loro volta agli utenti finali il miglior servizio al più basso costo per bit trasportato, in linea con la nostra architettura High Leverage Network”.

Un decennio di trasformazione della rete per nuovi servizi

La 200-milionesima linea DSL è una linea VDSL2 che sarà installata nell’ambito di un più generale progetto di trasformazione complessiva della rete di Telefonica. La tecnologia for-nita da Alcatel-Lucent, infatti, permette all’operatore di fornire ai suoi clienti finali un’ampia gamma di servizi avanzati. Il progetto di trasformazione della rete beneficia a sua volta dello stato dell’arte delle tecnologie valorizzando gli investimenti già in essere e garantendo margini di ulteriore crescita, poiché la tecnologia DSL fornita da Alcatel-Lucent potrà supportare in futuro velocità ancora superiori.

In occasione della consegna della linea DSL numero 200 milioni, Telefonica ha ricevuto, nel-la persona del Chief Technology Officer Vicente San Miguel e nel corso di una cerimonia tenutasi a Madrid, una scheda di linea VDSL2 placcata d’oro, consegnata da Jürgen Lison, vice-president delle attività dell’accesso su linea fissa di Alcatel-Lucent.

“Nell’ultimo decennio, Telefonica ha sviluppato per i suoi clienti in Europa e in America Latina servizi innovativi e basati sulla tecnologia DSL. Guardando avanti, Telefonica e Alcatel-Lucent dovranno continuare ad innovare facendo leva il più possibile sul valore dell’esistente infrastruttura di rete in rame”, ha dichiarato Vicente San Miguel, indicando che la scheda di linea commemorativa sarà custodita nella sede di Madrid di Telefonica a testimonianza dei risultati raggiunti e della collaborazione tra le due aziende”.

Un primato su scala mondiale: una linea su tre è di Alcatel-Lucent

Un terzo delle linee DSL ad oggi installate nel mondo sono state fornite da Alcatel-Lucent, la quale si è confermata leader mondiale nel mercato DSL anche nell’ultimo anno, grazie alla sua famiglia di apparati ISAM (Intelligent Services Access Manager) per l’accesso su rete IP a banda larga, secondo quanto confermato dall’ultimo Access Report della società di analisi Dell’Oro. Tra gli ordini più recenti, sempre nell’ambito delle più moderne generazioni di tecnologie DSL, sono una serie di commesse pervenute dall’italiana Fastweb, la canadese SaskTel, la britannica South Yorkshire Digital Region e da Telekom Austria.