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Cisco è l’azienda più green del settore IT

Category : News ICT da Web

Cisco è l’azienda IT più green del settore, questo è il verdetto di una recente indagine condotta da Greenpeace, che ha visto coinvolte tutte le principali aziende IT.

L’innovazione tecnologica abbinata alla sostenibilità ambientale è oggi una delle più grandi sfide che le aziende devono riuscirie a vincere e sostenere con forza.

“International — The newest version of our Information Technology (IT) industry climate ranking reveals how a few global tech companies are taking the lead. They’re demonstrating the potential of IT solutions to help reduce energy wastage and greenhouse gas emissions, while others seem unable to decide if IT climate solutions are a significant business opportunity or a mere marketing strategy.”

A questo indirizzo è disponibile il comunicato ufficiale.

Patch Microsoft causa malfunzionamento Cisco WAAS

Category : IOS Logs & Errors, OS-Sicurezza

Cisco rende noto mediante un bollettino apposito, che la patch KB980232 rilasciata da Microsoft per i propri sistemi operativi Windows causa dei malfunzionamenti alla appliance Cisco Wide Area Application Services (WAAS).

La patch inciriminata è stata rilasciata durante il consueto patch day di Microsoft lo scorso 13 Aprile, per fissare alcune vulnerabilità nel Server Message Block. La patch di Microsoft è responsabile di alcuni malfunzionamenti del software alla base dell’appliance Cisco WAAS, in particolare le operazioni di save/save-as non sono portate a termine quando l’ottimizzazione WAAS CIFS risulta in funzione.

Cisco dichiara di aver scovato tale malfunzionamento non da lamentele dei clienti ma da approfonditi test di routine interni. Il colosso del networking sta già lavorando per rilasciarre nel più breve tempo possibile una patch correttiva.

Maggiori dettagli sono disponibili a questo indirizzo.

Cisco CleanAir risolve i problemi legati alle interferenze RF

Category : Networking Mobile

Continuando la serie di annunci relativi all’architettura Borderless Network nelle aree sicurezza, accesso di rete e servizi, Cisco ha presentato nuovi prodotti, servizi di rete e supporto che permettono di creare uno spazio di lavoro totalmente mobile. Le soluzioni Borderless Mobility di Cisco, che includono i nuovi Access Point della serie Cisco® Aironet® 3500 con integrata la tecnologia CleanAir, permettono alle aziende di fornire un’esperienza “mobile” completa, rendendo le informazioni accessibili da qualunque luogo e in qualsiasi momento.

Poiché sono sempre di più i dipendenti che utilizzano tecnologie mobile, la rete wireless deve garantire le stesse prestazioni di qualsiasi altra rete. Secondo un recente studio condotto da Cisco su un campione di oltre 600 aziende americane, il 78% considera tutta la rete wireless o parte di essa fondamentale per le proprie attività aziendali. Tuttavia, lo stesso gruppo di intervistati ha identificato nelle interferenze wireless la principale causa dei problemi legati alla rete wireless in termini di prestazioni. Cisco è in grado di risolvere le principali problematiche relative alle interferenze wireless grazie alla disponibilità della nuova tecnologia CleanAir, basata su ASIC (Application-Specific Integrated Circuit) dell’ access point combinata con un approccio a livello di sistema per identificare, classificare, localizzare e mitigare l’impatto delle interferenze wireless.

Unica nel suo genere, CleanAir è in grado di risolvere completamente il problema delle interferenze riscontrabili nella fruizione delle applicazioni mission-critical attraverso la rete wireless.

Aspetti principali dell’annuncio:

CleanAir rileva, classifica e localizza accuratamente oltre 20 fonti di interferenza inclusi i telefoni cordless, le videocamere wireless, i forni a microonde e i dispositivi Bluetooth, continuando a gestire contemporaneamente il traffico client. Di seguito le principali caratteristiche:

Un intuitivo Air Quality Index permette una valutazione completa del livello di gravità delle interferenze che affliggono gli access point o un’area specifica;

la capacità di risoluzione e di ottimizzazione in automatico della rete wireless attraverso il miglioramento della gestione delle risorse radio che amplia l’affidabilità wireless senza l’intervento di un tecnico IT;

la correlazione dell’interferenza attraverso i diversi access points in modo da prevenire il ripetersi di eventi provenienti dalla stessa fonte di interferenza ;

l’ASIC radio ClearAir specializzato per fornire visibilità dettagliata dello spettro senza impattare le prestazioni degli access point, che si differenzia dalle soluzioni basate su software che si basano su chipset Wi-Fi standard.

La tecnologia CleanAir è in grado di ridurre, da ore a minuti, il tempo di troubleshooting dei problemi del wireless e, nella maggior parte dei casi, il problema viene risolto automaticamente. CleanAir è in grado di mitigare l’impatto delle interferenze in meno di 30 secondi, valutando il problema e regolando il segnale wireless in modo da operare in un ambiente libero da interferenze.

Test indipendenti hanno mostrato che le soluzioni basate su software sono limitate e comportano: 1) un’accuratezza della classificazione solo nel 25% dei casi, 2) una classificazione inesatta nel 15% dei casi, e 3) il mancato rilevamento delle principali fonti di interferenza del 25% dei casi. A differenza delle soluzioni basate su software, L’ASIC radio avanzato CleanAir è progettato per fornire il 100% di visibilità dello spettro con un’analisi e diagnosi accurata dei problemi legati alle interferenze Wi-Fi e non.

Grazie alla localizzazione accurata delle interferenze rappresentate visivamente su di una mappa, CleanAir permette alle aziende di identificare e rimuovere rapidamente le fonti di interferenza.

Gli access point della serie Cisco Aironet 3500 con tecnologia CleanAir integrata sono gli unici dispositivi attualmente disponibili sul mercato ad offrire intelligenza di spettro basata su hardware. La nuova versione 7.0 del software Cisco Unified Wireless Network include funzionalità CleanAir all’interno dei dispositivi Wireless Control System, del Mobility Service Engine Serie 3300 (MSE) e di tutti i Cisco Wireless Controllers.

Cisco fornisce inoltre nuovi miglioramenti e funzionalità che permettono alle aziende di evolvere in modo scalabile le proprie reti wireless e ridurre i costi operativi:

Oggi i Cisco 5500 Wireless Controller possono supportare fino a 500 access points (precedentemente erano 250).

Cisco amplia il proprio portfolio di soluzioni 802.11n con la disponibilità degli access point della serie Cisco Aironet 1260, offrendo in questo modo prestazioni complete 802.11n con funzionalità Power over Ethernet per gli ambienti che non richiedono l’utilizzo della tecnologia CleanAir.

Cisco fornisce una nuova garanzia per gli access piont della serie Cisco Aironet 1140, 1250, 1260, e 3500 (sia per le versioni standalone che per quelle basate sui controller) che è valida retroattivamente per tutti gli access point 802.11n acquistati dopo il 27 gennaio 2010.

Prezzi e disponibilità:

La serie Cisco Aironet 3500 con tecnologia CleanAir integrata è disponibile da maggio 2010. I prezzi vanno da $1,095 a $1,495.

La serie Cisco Aironet 1260 (senza tecnologia CleanAir), con antenne esterne, prestazioni dual band e 802.11n con funzionalità Power over Ethernet, è disponibile da maggio 2010 ad un prezzo che parte da $995.

Dichiarazioni:

“Il notevole afflusso di dispositivi mobile sulle reti aziendali, l’utilizzo dirompente di applicazioni multimediali e video nonché la crescente esigenza da parte degli utenti di essere mobile fanno si che le aziende considerino le reti wireless come elemento mission-critical della propria infrastruttura di comunicazione”, ha commentato Ray Smets, vice president e general manager della divisione Cisco Wireless Networking. “Anche le reti wireless, allo stesso modo di quelle wired, devono evolvere per indirizzare tali esigenze. Con l’introduzione della tecnologia CleanAir, Cisco sta fornendo le basi affinché le aziende possano abilitare una vera e propria esperienza di Borderless Mobility. Grazie all’architettura Borderless Networks, Cisco è l’unico vendor in grado di unificare le reti wired e wireless per fornire accesso trasparente alle applicazioni tramite qualsiasi tipo di connessione di rete”.

“Le interferenze sono una minaccia reale per qualsiasi rete wireless”, ha commentato Joe Rogers, network administrator della University of South Florida in Tampa, una dei più importanti centri di ricerca universitari con 40.000 studenti. “Grazie all’utilizzo degli access point Cisco 3500 con tecnologia CleanAir integrata, siamo in grado non solo di identificare il tipo di interferenza come ad esempio videocamere, forni a microonde, telefoni cordless e dispositivi Bluetooth, ma anche di determinare con precisione la loro collocazione e di ottimizzare la nostra rete wireless. Implementeremo la tecnologia Cisco a partire dalle aule più grandi e successivamente all’interno della residenza universitaria dove vivono 5.000 studenti che utilizzano ogni giorno differenti dispositivi wireless”.

“Telekom Austria utilizza nel proprio headquarter gli access point della serie Cisco 3500 con tecnologia CleanAir integrata per identificare le interferenze alla frequenza radio della propria LAN wireless”, ha commentato Michael Schulteis, Expert Group Collaboration in Business Products & Solutions di Telekom Austria. “Abbiamo individuato un certo numero di dispositivi che causano interferenza inclusi quelli Bluetooth e i forni microonde, e oggi possiamo localizzarli all’interno della mappa fornita dal Cisco Wireless Control System”.

“Lo staff e gli studenti di Imperial stanno utilizzando sempre più applicazioni ad ampialarghezza di banda quando sono connessi alla rete wireless. Proprio per questo motivo è fondamentale per noi capire la reale portata RF in modo da ottimizzare il servizio che offriamo. I disturbi possono essere causati da qualunque dispositivo, e gli strumenti che ci possono aiutare a identificare le interferenze sono estremamente utili”, ha commentato Matthew Balyuzi, Network Technology Analyst, Imperial College London.

Nasce EARTH : diminuire i consumi nelle reti mobili

Category : News ICT da Web

Un gruppo di 15 tra i maggiori operatori di telecomunicazioni, costruttori di reti e componenti e istituzioni accademiche hanno lanciato “EARTH” (Energy Aware Radio and neTwork tecHnologies), un consorzio che ha l’obiettivo di ridurre del 50% nei prossimi due anni e mezzo i consumi di energia delle emergenti reti mobili di quarta generazione (4G).

Il consorzio, che è guidato dalle aziende del settore, sfrutta le competenze, diverse e complementari, dei suoi membri. Coordinatore del progetto è Alcatel-Lucent ed Ericsson è Technical Manager. Gli altri membri sono NXO Semiconductors France, DoCoMo Communications Laboratories Europe GmbH, Telecom Italia, CEA, University of Surrey, Technische Universität Dresden, imec, IST-Technical University of Lisbon, University of Oulu, Budapest University of Technology and Economics, TTI, ETSI.

EARTH adotterà un approccio che considera l’efficienza energetica delle reti mobili come un problema a tutto campo, invece di limitarsi ai singoli elementi discreti della rete. I membri del consorzio perseguiranno strade di ricerca finalizzate ad ottenere risparmi energetici senza precedenti nel campo delle reti wireless, dei loro componenti e dell’interfaccia radio. Operando con questo principio, EARTH svilupperà una nuova generazione di apparati di rete e componenti ad alta efficienza energetica, metterà a punto strategie di sviluppo orientate a tali fini e progetterà soluzioni per la gestione delle reti energeticamente consapevoli.

Secondo Rainer Fechner, membro del consiglio direttivo di Alcatel-Lucent Deutschland e direttore della struttura tedesca dei Bell Labs, l’organizzazione di ricerca di Alcatel-Lucent, “l’importanza di quest’iniziativa sta nella possibilità di portare benefici tangibili alla società a diversi livelli, con la riduzione dei consumi di energia delle reti e dell’impatto di queste ultime sull’ambiente, rendendo nel contempo i servizi della banda larga mobile disponibili ad un più vasto numero di utenti in Europa. Il valore del nostro contributo proviene dalla profonda esperienza e innovazione nelle tecnologie “green” così come nei più avanzati sistemi wireless”.

Jan Färjh, direttore di Ericsson Research, afferma a sua volta: “Ericsson è lieta di essere parte attiva di questo programma di ricerca che coinvolge tutto il settore, con l’obiettivo di accrescere in modo sostanziale il grado di efficienza energetica di una nuova generazione di reti per la banda larga mobile che sarà presente sul mercato nel giro dei prossimi due anni. Se prendiamo in considerazione il rapido incremento della comunicazione dati, diviene di importanza vitale che l’industria del settore possa contare su soluzioni che siano al tempo stesso tecnicamente fattibili e implementabili nel breve termine per fronteggiare questa crescita e contenere ai livelli più bassi il consumo di energia che ne deriverà”.

Il sostegno dell’Unione Europea

L’iniziativa EARTH supporta il Programma di Lavoro dell’Unione Europea per le Tecnologie dell’Informazione e delle Comunicazioni in linea con l’obiettivo “Network of the Future”, che punta a realizzare la nuova generazione di tecnologie per le infrastrutture di telecomunicazioni, le reti e Internet. Il progetto è finanziato nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7°PQ), che mira a svolgere un ruolo cruciale nel raggiungimento di obiettivi di crescita, competitività e occupazione, unificando sotto un’egida comune tutte le iniziative UE nel campo della ricerca.

I progressi in materia di efficienza energetica che il consorzio si attende contribuiranno alla riduzione delle emissioni di CO2 nel settore ICT e alla realizzazione di servizi broadband wireless in modalità eco-sostenibili. Inoltre, le iniziative del consorzio concorrono a rendere potenzialmente universale lo sviluppo dell’infrastruttura di banda larga in Europa e in campo mondiale, grazie a livelli di riduzione dei costi per gli operatori mobili tali da ridurre le barriere economiche che frenano la realizzazione di servizi broadband su larga scala nelle aree rurali dei mercati esistenti e nei mercati emergenti.

Il progetto EARTH ha preso le mosse a partire dal gennaio 2010 e durerà fino al giugno 2012. Il lancio è avvenuto a Stoccarda, presso la sede dei Bell Labs di Alcatel-Lucent in Germania.

Project Website: https://www.ict-earth.eu/

Cisco IPSec Client per OS a 64bit

Category : Networking - Sicurezza, OS-Sicurezza

Cisco ha rilasciato finalmente la versione a 64 bit del suo client IPSec, compatibile quindi con sistemi operativi Windows 7 x64 e Vista x64. Purtroppo il nuovo client esclude dalla lista dei sistemi supportati la versione x64 di Windows XP.

E’ altamente consigliato di aggiornare Vista al SP2 prima di utilizzare il nuovo client.

Link.

Cisco Wifi (WLLCP) : scoperte delle vulnerabilità

Category : Networking - Sicurezza

Durante la recente Black Hat Conference, svolta la scorsa settimana, due ricercatori hanno reso noto la scoperta di una seria di vulnerabilità nei prodotti WiFi di Cisco.

Enno Rey e Daniel Mende, hanno tenuto una dimostrazione chiamata “Hacking Cisco Enterprise WLAN” per mostrare come bucare e generare attacchi di tipo DoS di reti WiFi Cisco di varie generazioni. I due hanno iniziato mostrando un exploit del protocollo WLCCP (Cisco Wireless Lan Context Control Protocol) utilizzando dagli AP e Controller per lo scambio di informazioni. Grazie ad una falla è stato possibile sniffare il traffico criptato.

Durante la conferenza i due ricercatori hanno inoltre mostrato un attacco ad apparati Cisco Unified Wireless sfruttando l’interfaccia web. Di seguito alcune dichiarazioni di Enno Ray :

“The main message is: please be aware that if you deploy [Swan] solutions, there will be some holes and extra efforts needed to run them securely,”

Ovviamente tutti i produttori hanno i loro scheletri nell’armadio :

“All of these [vendors'] solutions have skeletons in the closet. This is not so much about Cisco bashing.”

Cisco celebra l’Earth Day 2010

Category : News ICT da Web

Anche quest’anno Cisco partecipa alla Giornata Mondiale della Terra (Earth Day ) attraverso l’iniziativa denominata “Virtual Earth Day”che si terrà dal 19 al 22 aprile.

I tre giorni di dibattito dedicati all’ambiente vedranno coinvolte le sedi Cisco di tutto il mondo tramite la soluzione di collaborazione su web Cisco WebEx per discutere e identificare soluzioni concrete e lanciare iniziative partecipative utilizzando le nuove tecnologie del web2.0.

L’obiettivo delle tre giornate è quello di continuare a sensibilizzare dipendenti, clienti e partner sull’importanza delle tecnologie ICT nel dare un contributo importante e creativo nella riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nocive.

La società ha infatti intrapreso da tempo un percorso di sostenibilità, i cui pilastri sono la riduzione dell’impatto ambientale dei propri processi operativi, rafforzata dalla diffusione della cultura della sostenibilità fra i propri dipendenti; l’offerta al mercato di prodotti e soluzioni efficienti a livello energetico; l’apporto tecnologico e strategico in iniziative globali per l’ambiente.

In Italia la Giornata Mondiale della Terra verrà celebrata il 23 aprile nel contesto della Cisco Friday University, l’incontro settimanale che coinvolge i dipendenti dell’azienda proponendo di volta in volta l’approfondimento di svariati temi. L’evento avrà luogo nella sede di Cisco a Vimercate dalle ore 14.00 alle ore 16.00 e sarà fruibile in modalità Cisco WebEx. All’evento interverranno: Alberto Degradi, Green Ambassador Cisco Italia, “La strategia e le iniziative Green di Cisco”; Claudio Celada, Direttore Conservazione LIPU, “I cambiamenti climatici e la preservazione della biodiversità”. In collegamento da Londra parteciperanno Neil Harris, Green Technology Manager Cisco, con l’intervento“COP 15: l’esperienza di Cisco” e Molly Webb, Head of Strategic Engagement, The Climate Group, “Il rapporto Smart 2020 come opportunità per l’ICT” per commentare il rapporto Smart 2020, secondo il quale da oggi al 2020 si potrebbero ridurre fino al 25% le emissioni di CO2 usando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

“Attraverso questa iniziativa vogliamo sottolineare l’impegno di Cisco a sostegno del pianeta” ha dichiarato David Bevilacqua, Amministratore Delegato di Cisco Italia. “Nell’ultimo anno, grazie alla creazione di un Ecoboard internazionale, di cui Alberto Degradi è Green Ambassador per l’Italia, Cisco è riuscita a mettere a segno numerose iniziative di primaria importanza in campo ambientale. Il nostro sforzo per la riduzione dell’impatto ambientale è testimoniato dall’utilizzo intensivo delle soluzioni di collaboration, allo scopo di ridurre gli spostamenti dei dipendenti e di trasformare il posto di lavoro in un ambiente condiviso e connesso, in cui la gestione dello spazio e dei consumi energetici siano ottimizzati”.

Cisco, che si è posta l’obiettivo di ridurre del 25% le proprie emissioni di gas serra entro il 2012, è membro della Clinton Global Iniziative ed ha creato nel 2006 il programma Connected Urban Development, una partnership pubblico-privata che ha lo scopo di affrontare i problemi ambientali legati agli ambienti urbani e di sviluppare soluzioni ICT replicabili in tutte le città del mondo. In Italia, il nuovo headquarter è stato dotato di tecnologie all’avanguardia e rispetta criteri di efficienza energetica (il 100% dell’energia elettrica viene da fonti alternative); si caratterizza, inoltre, per il design eco compatibile e per l’organizzazione degli spazi secondo un principio di condivisione, che riduce i consumi.

Forti ritardi per le forniture Cisco

Category : News ICT da Web

Dagli stati uniti arrivano conferme ufficiali relative a problemi di fornitura da parte di Cisco System, i quali stanno portando numerosi clienti verso la concorrenza. Dalla mailing list Cisco network service provider, si evince infatti che i clienti del fornitore amricano stanno incontrando ritardi importanti di consena.

Di seguito una dichiarazione di un network engineering : “Abbiamo cancellato ordini a Cisco per modelli Catalyst 4948, che avevano tempi di consegna di 90 giorni, e abbiamo ordinato gli switch di un altro vendor che ha assicurato la consegna entro 15 giorni”

In alcuni post i ritardi sembrano arrivare 4-6 mesi per prodoti quali catalyst 6500, 4900 e Nexus.

Questa la risposta ufficiale di Cisco ad una mail inviata dal sito web NetworkWorld :

“Come abbiamo detto nella conference call per i risultati del nostro più recente trimestre, abbiamo riscontrato tempi di consegna più lunghi per diversi dei nostri prodotti – scrive un portavoce in una e-mail di risposta a NetworkWorld -: questo è il risultato di un aumento della domanda legato al miglioramento di tutti i nostri mercati, e come sta succedendo per l’intero settore ci sono appunto degli allungamenti dei lead time dovuti ai vincoli di capacità produttiva dei fornitori. Contiamo sugli ottimi rapporti con loro per minimizzare gli impatti su partner e clienti”.

I gravi problemi di fornitura che sta incontrando Cisco, sta portando alcuni clienti verso la concorrenza. Rispetto al passato infatti Cisco non é più l’unico fornitore valido.

In basso riportiamo una dichiarazione di Mark Fabbi di Gartner.

“In passato i loro clienti si sarebbero irritati ma avrebbero aspettato, ma oggi molti considerano concretamente la possibilità di rivolgersi a Juniper o HP, e alcuni lo fanno. Ho parlato con molti clienti che hanno preso questa decisione proprio per i ritardi di consegna: Cisco non è più l’unico fornitore a cui rivolgersi, e se non gestirà attentamente i suoi tempi di consegna non farà altro che ‘consegnare’ del business ai suoi concorrenti”.

Fonte : NetworkWorld

Alcatel-Lucent : sistema di pubblicità per cellulari

Category : News ICT da Web

Alcatel-Lucent ha presentato oggi la soluzione di mobile advertising, Optism, pensata per raggiungere gli utenti di telefoni cellulari. Si tratta di una soluzione senza precedenti sul mercato, che consente agli operatori mobili di creare un prezioso inventario dello spazio pubblicitario disponibile (il “Media inventory”) per permettere agli inserzionisti (aziende e loro agenzie) di contattare un pubblico altamente profilato e consenziente, in modo semplice e nel rispetto della privacy

Con Optism gli operatori mobili possono sviluppare nuovi modelli di business e offrire agli u-tenti nuove forme di esperienze personalizzate con informazioni e servizi ‘su misura’. Gli in-serzionisti possono a loro volta raggiungere un pubblico più ampio e nello stesso tempo più ‘mirato’ attraverso una forma di marketing mobile altamente interattivo basato sul’esplicito consenso e sulle preferenze liberamente espresse da parte del consumatore, con una possibi-lità di aggregazione attraverso più operatori mobili, cosa che rappresenta una novità assoluta per il settore

Aggregazione e meccanismi di consenso ed espressione di preferenze

Una risorsa chiave di Optism è il team di esperti di marketing e di pubblicità, che costruiscono relazioni commerciali con grandi marchi e agenzie pubblicitarie, mediando così la relazione tra operatori mobili e inserzionisti, con grande semplificazione del processo di vendita delle diverse tipologie di spazi pubblicitari con un’aggregazione a livello di inventario degli opera-tori. Il risultato è la creazione di un ecosistema per facilitare la vendita di “media inventory” aggregati coinvolgendo una pluralità di operatori mobili.

“L’inventario ideale di spazi pubblicitari disponibili comporta il consenso degli utenti accom-pagnato da un’esplicita espressione di preferenze e il tutto dovrebbe essere condotto su una vasta scala, al fine di cogliere al meglio le opportunità di marketing offerte dalle reti mobili di comunicazione”, ha sottolineato David Kyffin, Global Chief ROI e Direct Marketing Officer di Mediacom, agenzia del gruppo WPP. “I clienti chiedono sempre più frequentemente di con-durre campagne in diverse aree geografiche e su vasca scala. Il modello operativo di Alcatel-Lucent e l’accesso verso più operatori mobili rappresenta un sostanziale passo in avanti per rispondere a queste richieste”.

Un innovativo modello di condivisione dei ricavi

Cuore della soluzione è una piattaforma pubblicitaria gestita, altamente scalabile, tale da ri-durre le barriere d’ingresso per gli operatori mobili, così facilmente e direttamente collegati con gli inserzionisti. Al di là delle pure funzionalità tecniche, essa mette a disposizione degli operatori un supporto per il go-to-market combinato con la vendita di spazi e la gestione del-le campagne per gli inserzionisti.

La soluzione fornisce un innovativo modello economico, basato sulla condivisione dei ricavi – che mette gli operatori di rete mobile nelle condizioni di svolgere un ruolo più significativo nella filiera, assai più di quanto essi facciano oggi. Utilizzando un meccanismo di consenso / permesso e di preferenze dichiarate per portare la pubblicità agli abbonati sul loro cellulare, gli utenti possono essere messi in contatto con i marchi da loro prescelti, attraverso modalità e interazioni di loro interesse, che rispondono a preferenze e stili di vita, come per esempio la possibilità di acquistare a condizioni di favore, nell’ambito di particolari campagne, pro-dotti e servizi.

I primi operatori mobili

Alcatel-Lucent permette già ad operatori mobili, come Orange Austria, di mettere in relazio-ne i loro abbonati con i marchi di loro interesse e fornire accesso a informazioni ed offerte. “Lavorando con Alcatel-Lucent possiamo portare valore ai nostri abbonati assicurando che i messaggi pubblicitari siano di loro interesse e incrementare i nostri ricavi senza rendere più complicate le nostre attività”, ha dichiarato Jürgen Pillinger, dirigente dello sviluppo com-merciale (Advertising Solutions) di Orange Austria. “La soluzione di Mobile Advertising ci per-mette di sviluppare informazioni pubblicitarie mirate, che gli abbonati desiderano realmente ricevere, fornendo nel contempo un canale altamente ricettivo ai marchi e alle loro agenzie pubblicitarie”.

La Soluzione di Mobile Advertising Optism aiuta gli operatori mobili a rendere visibile un loro contenuto di valore – l’inventario degli spazi pubblicitari – in un modo sicuro e senza rischi per creare nuovi servizi e opportunità di ricavi. Si tratta di un altro elemento della visione di “Application Enablement” di Alcatel-Lucent, che combina le risorse degli operatori di rete con la rapidità e innovazione proprie del Web per fornire a consumatori ed imprese un’esperienza del Web più ampia, utile ed affidabile.

“La frammentazione e la mancanza di economie di scala hanno sin qui costituito un freno per l’espansione del mobile advertising, contribuendo a tenere lontana la community degli inser-zionisti e frenando la crescita complessiva”, ha detto Eden Zoller, Principal Analyst di Ovum, Consumer Practice. “L’approccio aggregato di Alcatel-Lucent va nella direzione giusta per da-re una risposta a questi aspetti”.

“Gli operatori mobili hanno un ruolo fondamentale nella crescita della mobile advertising”, ha dichiarato Thomas Labarthe, Vice President delle attività Mobile Advertising di Alcatel-Lucent. “La nostra soluzione libera questo potenziale e crea alla fine una proposta interes-sante per operatori, inserzionisti e, aspetto fondamentale, per gli utenti”.

In linea con il suo impegno crescente nell’area della mobile advertising e del marketing, Alcatel-Lucent è divenuta un membro di primo livello e un partecipante attivo della MMA, la Mobi-le Marketing Association, come è stato annunciato lo scorso mese di febbraio al Mobile World Congress tenuto a Barcellona.

Per ulteriori informazioni sulla Soluzione di Mobile Advertising Optism di Alcatel-Lucent si ve-da il sito: http://www.alcatel-lucent.com/advertising/index.htm.

Per ulteriori informazioni sugli strumenti pubblicitari di Optism, si veda il sito: http://www.optism-ww.com/

BGP in ambienti multihoming

Category : Appunti & Laboratori

In questo breve articolo analizzeremo i vantaggi e gli svantaggi dell’implementazione del protocollo BGP (Border Gatway Protocol) in contesti aziendali dotati di connettività ISP multihoming.

La connettività Internet a livello aziendale è caratterizzata sostanzialmente da due differenti tipi di implementazione :

  1. Dual-Homed : azienda dotata di due o più connessioni allo stesso ISP, configurabile in load balacing o fail over.
  2. Multihoming : almeno due connessioni verso due differenti ISP utilizzate contemporaneamente. Soluzione ideale in termini di ridondanza, in questo caso possiamo sfruttare due o più router in base alle connessioni e beneficiare di due differenti ISP.

ALCUNI CENNI DI BGP

  • Autonomous system (AS) : gruppo di networks che fanno parte di un singolo dominio amministrativo. Responsabile dell’instradamento all’interno di un AS è il protocollo di classe IGP (Interior Gatway Protocol, esempio RIP, OSPF, IS-IS o EIGRP). Ogni azienda è composta da un sistema di routing ed una lan gestita da una singola amministrazione.
  • Numerazione AS : ogni sistema autonomi è identificato con un numero a 16 bit (dal Gennaio 2009 sono disponibili le assegnazioni a 32bit) dalla IANA (Internet Assigned Numbers Authority). Le numerazioni a 16 bit prevedono un range da 1 a 65535, con un ulteriore range interno compreso tra 64512 e 65535 riservato per uso privato. Nel nostro articolo utilizzeremo il range privato per evitare di pubblicare numerazioni utilizzate da ISP.
  • Exterior Gatway Protocol (EGP) : protocollo incaricato di gestire lo scambio di informazioni tra sistemi autonomi. L’unico protocollo disponibile è BGP (Border Gatway Protocol) versione 4 (RFC 4271). I router che partecipano allo scambio di informazioni tra due sistemi autonomi sono detti border router.
  • Internal BGP (IBGP) : parte di BGP utilizzato all’interno del sistema autonomo
  • External BGP (EBGP) : parte di BGP utilizzata per lo scambio di informazioni tra sistemi autonomi.

BGP è un advanced distance vector protocol, che permette al sistema autonomo di controllare il traffico attraverso determinati attributi. BGP scambia le proprie informazioni di routing attraverso il path vector che consiste in un messaggio contenente il full path hop-by-hop necessario a raggiungere una determinata destinazione.

Path Vector tra AS

Path Vector tra AS

Altri attributi includono l’ip address del prossimo sistema autonomo (next-hop attribute) ed un’indicazione di quali network alla fine del path verranno introdotte in BGP (origin code attribute).

BGP è l’unico protocollo di routing ad utilizzare una finestra di trasporto TCP per lo scambio di update, in particolare BGP utilizza la porta TCP 179. Grazie ad un protocollo di livello 4 di tipo “affidabile e connection oriented” come TCP, BGP non prevede e non necessita di alcun tipo di meccanismo per la ritrasmissione degli update, al contrario di quanto previsto nei protocolli IGP (tipo OSPF ed EIGRP i quali scambiano espliciti messaggi  Ack per confermare la ricezione). Sempre grazie al protocollo TCP, BGP non effettua update periodici della tabella di routing ma invia esclusivamente update incrementali o triggered in caso di cambi improvvisi di topologia. BGP verifica lo stato della connessione TCP con gli altri router vicini ogni 60 secondi attraverso un keepalive.

Per le principali operazioni di scambio messaggi, BGP utilizza quattro tipi di pacchetto : Open, keepalive, update e notification.

In seguito alla corretta apertura di una connessione TCP tra due peers BGP, il primo messaggio inviato dai due router è un open message. Se il messaggio di apertura viene accettato dal peer, i due routers potranno iniziare a scambiarsi l’intera tabella di routing, il protocollo TCP provvederà al corretto trasporto dei dati e all’eventuale ritrasmissione di pacchetti persi regolando dinamicamente la finestra di protocollo.

Tutti i messaggi di BGP :

Open message :

  • Version number : indica la versione del protocollo (comunemente la 4)
  • AS Number : numero di AS del router locale
  • Hold time : numero massimo di secondi che possono intercorrere tra un keepalive ed update dal sender.
  • BGP router ID : questo è un campo di 32 bit che indica l’ID del BGP sender. Il BGP ID è un ip address assegnato al router, l’ID di un router BGP viene scelto al medesimo modo del router ID di OSPF.
  • Optimal parameters : questi parametri sono type, lenght e value (TLV) encoded.

Keep Alive :

  • BGP keepalive sono messaggi scambiati tra i peers BGP per controllare gli hold timers e, conseguentemente, la connessione TCP.

Update message :

  • Un update contiene informazioni relative ad un singolo path, variazioni di path multipli richiederanno l’invio di più update. L’update contiene nel dettaglio informazioni per raggiungere una determinato router e le network contenute.

Notification message :

  • Questo campo contiene una lista di prefissi di ip address che sono potenzialmente raggiungibili attraverso il path in questione.

In definitiva BGP consente ad ogni AS di trasmettere le proprie network al resto di internet e comunicare la propria esistenza. Allo stesso tempo BGP calcola il miglior path per interconnettere i vari sistemi autonomi sulla base della raggiungibilità e delle policy dell’as, in una topologia priva di loop.


Torniamo al multihoming analizzando il seguente scenario tipico :

Design multihoming Azienda A vs. 2 ISP

In questo design abbiamo due connessioni verso due differenti ISP, effettuate mediante due apparati. In questo caso abbiamo ridondanza sia a livello ISP che di router, che andrebbe replicata anche a livello distribuzione. L’organizzazione può decidere di implementare BGP tenendo a mente tre differenti scenari :

  1. Default route : Ogni ISP distribuisce al router aziendale esclusivamente la default route
  2. Default Route e partial routing table : I router ISP passeranno la default-route e parte della tabella di routing. In particolare includeranno solamente alcune specifiche rotte di proprietà dell’ISP
  3. Full internet routing table : Ogni ISP fornirà l’intera tabella di routing al sistema autonomi aziendale.

1 DEFAULT ROUTE

In questa particolare implementazione ha il vantaggio di non richiedere caratteristiche hardware di primo livello al router aziendale, non dovendo gestire il routing all’esterno dell’AS. Il border router avrà a disposizione due default route, sarà il protocollo di routing interno (IGP) a scegliere quale utilizzare in base al costo di metrica. Nella topologia in alto avrete notato che i due ISP sono direttamente connessi, questo può portare a fenomeni di suboptimal routing, ovvero la possibilità di raggiungere una destinazione effettuando un percorso più lungo.

Prendendo come esempio la topologia in alto, ipotizziamo che l’azienda A debba raggiungere un indirizzo compreso nella classe di ISP 2 e che la default route installata in tabella di routing sia quella di ISP 1, noteremo che il path selezionato non sarà R2—>ISP2 ma R1—->ISP1—->ISP2. In configurazione multihoming non è particolarmente consigliato affidarsi esclusivamente alle default route.

2 DEFAULT ROUTE  E PARTIAL ROUTING TABLE

Nel secondo design per multihoming gli ISP passeranno la default route insieme ad una parziale tabella di routing, contenente gli indirizzi di proprietà dell’ISP. Un’azienda che utilizza BGP può scegliere che rotte ricevere nell’update parziale dell’ISP. L’azienda può inoltre ricevere rotte specifiche di altri sistemi autonomi.

In questa particolare implementazione, l’azienda utilizzerà le redistribution da EGP a IGP sul border router per installare nella tabella di routing IGP le rotte apprese da BGP. Il routing interno di conseguenza baserà le proprie scelte non più basandosi esclusivamente sulla default route, ma anche sulla metrica/costo di alcune rotte apprese da BGP, selezionando il miglior percorso possibile. Possiamo quindi affermare che, rispetto al primo caso, una tabella di routing BGP parziale ci consente di effettuare un routing maggiormente prevedibile e gestibile.

In casi nei quali la destinazione non è presente in tabella di routing, il protocollo si affiderà alla default route che, in configuraizone multihoming, può portare anche in questo caso al fenomeno del suboptimal routing.

3 FULL INTERNET ROUTING TABLE

Nel terzo modello di design gli ISP trasmetteranno ai border routers aziendali tutta la tabella di routing, questo comporta necessariamente l’impiego di router di fascia alta dotati di molta memoria, devendo gestine centinaia di migliaia di rotte in blocchi CIDR. In questo caso non ci sarà suboptimal routing dato che l’azienda motrà gestire in modo completo e dettagliato tutto il routing verso i vari service provider.

Per eventuali chiarimenti o correzioni vi rimando ai commenti.