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	<title>Networking-Blog.Com</title>
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	<description>Notizie, appunti ed approfondimenti di Networking ed ICT.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Sep 2010 08:52:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La vision di VMWare per il prossimo decennio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Data Center e Virtualizzazione]]></category>
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		<description><![CDATA[VMware, (NYSE: VMW), leader globale nelle soluzioni di virtualizzazione per ambienti desktop, data center e cloud, annuncerà questa settimana nel corso del Vmworld 2010 un’ampia strategia e nuovi prodotti per aiutare le aziende e le Istituzioni a superare il concetto di “IT come centro di costo”, verso un modello di “IT as a Service”, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VMware, (NYSE: VMW), leader globale nelle soluzioni di virtualizzazione per ambienti desktop, data center e cloud, annuncerà questa settimana nel corso del Vmworld 2010 un’ampia strategia e nuovi prodotti per aiutare le aziende e le Istituzioni a superare il concetto di “IT come centro di costo”, verso un modello di “IT as a Service”, che crei un nuovo approccio a ogni livello di una moderna infrastruttura IT: infrastruttura, applicazioni e accesso per gli utenti.</p>
<p>“Due anni fa VMware ha elaborato una nuova vision per modernizzare il data center e trasformare l’IT. Questa settimana stiamo facendo significativi passi avanti per far diventare realtà questo nuovo mondo dell’IT as a Service e del Cloud Computing ibrido” ha dichiarato Paul Maritz, Presidente e CEO di VMware.</p>
<p>IT as a Service è la trasformazione dell’IT verso un approccio maggiormente orientato al business, che si focalizza su risultati come l’efficienza operativa, la competitività e la rapidità delle risposte. Questo significa che l’IT si sposta dallo sviluppo dei servizi IT all’ottimizzazione dell’utilizzo dei servizi stessi in maniera coerente con le esigenze di business. Questo cambia il ruolo dell’IT, da centro di costo a centro di valore strategico.</p>
<p>“Il lavoro di VMware nel Cloud Computing ci aiuterà a raggiungere la nostra visione strategica che prevede l’utilizzo della virtualizzazione per migliorare l’economia utilizzando le risorse in maniera più efficiente e fornendo i nostri prodotti più velocemente ai clienti,” ha commentato Glenn Harper, Vice President and Chief Infrastructure Architect, Sabre Holdings. “Le soluzioni di VMware per l’infrastruttura Cloud ci aiuteranno a focalizzarci sulle esigenze dei nostri clienti. Siamo entusiasti della direzione che Vmware sta prendendo con la propria offerta per il Cloud Computing.”</p>
<p>Infrastruttura Cloud Infrastructure – Ottimizzare I moderni datacenter</p>
<p>Per la strategia IT as a Service di VMware è centrale un’infrastruttura che consenta all’IT di ridefinire il proprio ruolo nei confronti del business. Questo nuovo approccio permetterà di sviluppare servizi secondo un modello self service, con policy coerenti e contratti che allineano le risorse ai reali bisogni di business. In questo modello, i limiti fisici che hanno governato l’IT verranno meno, creando pool di risorse logici, combinando quelle dei data center aziendali con quelle fornite da provider esterni o di public cloud, senza compromettere la sicurezza o la qualità del servizio. Il risultato è prossimo a risorse infinite, on demand, con livelli di costi di struttura e prestazioni in linea con le esigenze di business.</p>
<p>A differenza di un approccio del passato che richiedeva la totale sostituzione dell’infrastruttura hardware e software, la visione di VMware è basata su un ampliamento degli investimenti esistenti in hardware e software, permettendo all’IT di ottenere risultati senza precedenti in un modo rivoluzionario.</p>
<p>Piattaforma per applicazioni Cloud – L’approccio modern allo sviluppo delle applicazioni</p>
<p>Per garantire che la nuova generazione di applicazioni tragga il massimo vantaggio dall’infratruttura virtualizzata e Cloud, è necessaria una nuova piattaforma di applicazioni cloud. La piattaforma combina un framework di applicazioni che migliora la produttività dello sviluppatore e assicura la portabilità dell’applicazione con una piattaforma integrata di servizi per velocizzare e ottimizzare il deployment. Applicazioni così costruite disporranno di portabilità attraverso ambienti cloud eterogenei e, quando gireranno su cloud abilitati da VMware, saranno in grado di condividere informazioni in maniera intelligente con l’infrastruttura sottostante per massimizzare le prestazioni dell’applicazione, la qualità del servizio e l’utilizzo dell’infrastruttura.</p>
<p>End User Computing – Gestire gli utenti, non i dispositivi</p>
<p>Un approccio pragmatico al Cloud non trasforma solo il data center, ma anche l’end-user computing. VMware fornisce un accesso sicuro ai dati e alle applicazioni da ogni dispositivo, dove e quando gli utenti ne hanno bisogno. Con le soluzioni VMware, l’IT incrementerà la flessibilità, l’efficienza e la disponibilità, mentre gli utenti trarranno vantaggio da una migliore user experience.</p>
<p>La strategia VMware IT as a Service</p>
<p>Fornire una piattaforma completa per il cloud computing.  Una strategia completa e integrata per l’infrastruttura, la piattaforma di applicazioni e l’end user computing, che abbraccia ambienti cloud privati, pubblici e ibridi.</p>
<p>Supportare un approccio evolutivo. Porta avanti il valore delle applicazioni esistenti e al tempo stesso spinge l’innovazione di infrastruttura, piattaforma applicativa e end user computing.</p>
<p>Supportare un ecosistema aperto. L’enterprise computing non ha una proposta indifferenziata. I clienti VMware possono scegliere diversi partner e provider e una piattaforma aperta che fornisce la portabilità delle applicazioni e la scelta del Cloud.</p>
<p>“Un cambiamento verso un approccio basato sui servizi e su una più rapida risposta alle richieste sono due motivi di grande interesse verso la virtualizzazione. Il Cloud Computing è più di un cambiamento dell’infrastruttura, è un cambiamento nel rapporto fra IT e business,” ha dichiarato Thomas Bittman di Gartner. “Lo sdoppiamento creato dalla virtualizzazione, insieme con l’offerta di servizi e l’automazione è un grande abilitatore del Cloud Computing.”</p>
<p>VMworld 2010</p>
<p>Il Presidente e CEO di VMware Paul Maritz e Steve Herrod, CTO e Senior Vice President Ricerca e Sviluppo illustreranno la vision di VMware per l’IT as a Service e mostreranno nuove tecnologie per la virtualizzazione e il Cloud Computing nel corso del keynote generale che si terrà martedi 31 agosto alle 9 a.m. PT  (18.00 CET). La presentazione sarà visibile via web cast all’indirizzo: http://www.vmworld.com/go/vmworld-general-sessions.</p>
<p>Per la lista degli sponsor e dei partecipanti al VMworld 2010: http://www.vmworld.com/community/conferences/2010/sponsors-exhibitors/</p>
<p>L’agenda del VMworld 2010 è disponibile al link:  http://www.vmworld.com/community/conferences/2010/agenda/</p>
<p>Per maggiori informazioni sul VMware Technology Exchange: http://www.vmworld.com/community/conferences/techexchange</p>

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		<title>Cisco interessata a Skype ?</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 20:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News ICT da Web]]></category>
		<category><![CDATA[VoIP]]></category>
		<category><![CDATA[cisco interessata a skype]]></category>
		<category><![CDATA[cisco voip skype]]></category>
		<category><![CDATA[skype]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo l&#8217;affermato sito USA TechCrunch sembrerebbe che Cisco abbia offerto una somma record pari a cinque miliardi di dollari per accaparrarsi Skype. La notizia non ancora confermata è già sulla bocca delle più grandi agenzie di stampa mondiali. Di seguito riportiamo quanto pubblicato da Ansa.it a questo indirizzo : (ANSA) &#8211; ROMA, 30 AGO &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo l&#8217;affermato sito USA TechCrunch sembrerebbe che Cisco abbia offerto una somma record pari a cinque miliardi di dollari per accaparrarsi Skype. La notizia non ancora confermata è già sulla bocca delle più grandi agenzie di stampa mondiali.</p>
<p>Di seguito riportiamo quanto pubblicato da Ansa.it a <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2010/08/30/visualizza_new.html_1788926026.html" target="_blank">questo indirizzo</a> :</p>
<blockquote><p>(ANSA) &#8211; ROMA, 30 AGO &#8211; Cisco avrebbe presentato un&#8217;offerta per aggiudicarsi Skype, prima che la compagnia di telefonia via internet (VoIP) si quoti in Borsa. Secondo il sito Usa Techcrunch, l&#8217;offerta del colosso delle apparecchiature di rete si aggirerebbe intorno ai 5 mld di dollari. Anche Google era interessata all&#8217;operazione, ma il timore di finire nel mirino dell&#8217;Antitrust ha portato la societa&#8217; a non presentare un&#8217;offerta. L&#8217;azienda non ha, pero&#8217;, abbandonato il progetto VoIP.</p></blockquote>
<p>A <a href="http://techcrunch.com/2010/08/29/cisco-may-be-making-a-run-for-skype/" target="_blank">questo indirizzo</a> trovate la fonte dalla quale è partita l&#8217;indiscrezione.</p>

                            <div id="aspdf">
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		<title>Wired : Il WEB è Morto lunga vita ad Internet</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 08:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storica e prestigiosa rivista americana Wired, da sempre molto indicativa dei trend del mondo tecnologico, ha emesso la sua sentenza&#8230; Il web è morto. Questo non è solo quanto si evince dai trend di mercato ma anche dai dati statistici di aziende quali Cisco, che per la prima volta dopo due decadi, indicano un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La storica e prestigiosa rivista americana Wired, da sempre molto indicativa dei trend del mondo tecnologico, ha emesso la sua sentenza&#8230; Il web è morto. Questo non è solo quanto si evince dai trend di mercato ma anche dai dati statistici di aziende quali Cisco, che per la prima volta dopo due decadi, indicano un calo del protocollo World Wide Web sceso al 23% alla pari del P2P e molto al di sotto dei contenuti video, che pesano per ben il 50% della banda mondiale consumata.</p>
<p>Il web come lo conosciamo ovvero contenuti che vengono fruiti via browser ed organizzati molto spesso in modo disordinato (per la fortuna di Google) è in declino in questi ultimi anni. Due grandi visionari sono i principali artefici di questo cambio radicale di utilizzo della rete, Mark Zuckeberg e Steve Jobs, fondatori rispettivamente di Facebook ed Apple.</p>
<p>Facebook è ormai sinonimo di rete per molti utenti, mentre Apple con l&#8217;ecosistema iTunes ed App Store, ha reinventato il mobile computing ed ha facilitato l&#8217;accessibilità ai contenuti. Il mobile computing, la possibilità di avere sempre le informazioni a portata di dito in modo organizzato e senza perdita di tempo ha cambiato il modo di agire di milioni di persone, oggi molti di noi non potrebbero più farne a meno.</p>
<p>Per approfondire maggiormente questo interessante tema, vi rimando all&#8217;articolo originale di <a href="http://www.wired.com/magazine/2010/08/ff_webrip/all/1" target="_blank">Wired</a> e all&#8217;approfondimento di <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/08/19/news/web_morto_internet_no-6356257/">Repubblica</a>. Buona lettura.</p>
<p>Di seguito un estratto di Repubblica :</p>
<p><strong><em>Chi ha ucciso il web?</em></strong><em> Quando c&#8217;è un morto c&#8217;è anche una causa dietro. Nel determinare l&#8217;assassino di questa storia Anderson e Wolff prendono via diverse. Il primo indica l&#8217;utente e l&#8217;uomo più in generale, che per sua stessa natura finisce per preferire la comodità di un&#8217;applicazione a portata di dito rispetto alla navigazione &#8220;vecchio stile&#8221;. Se fino a qualche anno fa pagare per dei servizi su internet sembrava una follia, adesso la qualità del servizio viene riconosciuta come importante da una crescente fetta di pubblico. Poco importa se questa passa dal web: un euro per una canzone su iTunes vale la spesa rispetto al download (gratuito ma illegale) di un mp3 da qualche servizio peer to peer che richiede più tempo o concentrazione.</em></p>
<p><em>Secondo Wolff invece la &#8220;colpa&#8221; della morte del web è in realtà la rivincita dei creatori di contenuto: aziende editoriali, case discografiche e cinematografiche, software house. Dopo 18 anni in cui l&#8217;unico modello di business possibile è stata la vendita di pubblicità, adesso si è aperto un altro fronte più remunerativo. Capito che scalzare il dominio di Google sul web era impossibile, si è lavorato a creare un internet alternativo, fatto di &#8220;walled garden&#8221; (cioè di siti chiusi, non accessibili a tutti). I due protagonisti di questo scenario sono Steve Jobs e Mark Zuckerberg, fondatori di Apple e Facebook, leader di aziende tecnologiche che si comportano però come media tradizionali. Al posto della struttura &#8220;alla Google&#8221;, in cui l&#8217;utente con una ricerca viaggia tra siti diversi, tornano in auge i recinti in cui si può fare tutto senza cambiare pagina o programma: Facebook porta i link all&#8217;utente e per molti navigatori è ormai esso stesso sinonimo di rete; iTunes e l&#8217;AppStore di Apple permettono di acquistare contenuti per i propri dispositivi da un unico negozio e senza dovere (né potere) guardare altrove.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>

                            <div id="aspdf">
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		<title>Mark Hurd ex CEO di HP come Jobs ?</title>
		<link>http://www.networking-blog.com/?p=861</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 17:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News ICT da Web]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Hurd]]></category>

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		<description><![CDATA[Mark Hurd ha rassegnato le dimissioni da Chief Executive Officer di HP lo scorso Venerdi in seguito ad un&#8217;indagine interna  per presunte molestie sessuali di Hurd nei confronti di Jodie Fisher, attrice assunta da HP per presenziare ad eventi e presentazioni di marketing. L&#8217;ormai ex CEO di HP è ritenuto il principale artefice del grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mark Hurd ha rassegnato le dimissioni da Chief Executive Officer di HP lo scorso Venerdi in seguito ad un&#8217;indagine interna  per presunte molestie sessuali di Hurd nei confronti di Jodie Fisher, attrice assunta da HP per presenziare ad eventi e presentazioni di marketing.</p>
<p>L&#8217;ormai ex CEO di HP è ritenuto il principale artefice del grande rilancio dell&#8217;azienda, che neigli ultimi due anni ha strappato a  Dell il primato nelle vendite di PC,  l&#8217;acquisizione di 3Com per rilanciarsi come unico interlocutore nei i DataCenter, senza contare il recente acquisto di Palm e del suo sistema operativo WebOS, elemento strategico per tutta una serie di dispositivi &#8220;post-pc&#8221;, come i Tablet.</p>
<p>Nella vicenda che ha fatto tremare gli azionisti del colosso americano, si pronuncia anche Larry Ellison Ceo di Oracle, il quale paragona le dimissioni volute dal consiglio di amministrazione di HP dell&#8217;ex CEO Hurd, a quelle di Steve Jobs del lontano 1985 : &#8220;Il consiglio di HP ha appena fatto la peggiore decisione relativa al personale da quando gli idioti nel consiglio di Apple licenziarono Steve Jobs diversi anni fa. Quella scelta ha quasi distrutto Apple e l&#8217;avrebbe fatto se Steve non fosse tornato e non l&#8217;avesse salvata&#8221;.</p>
<p>Ellison continua &#8220;&#8221;Il consiglio di HP ammette di aver indagato a fondo sulle presunte molestie sessuali nei confronti di Mark e di averne stabilito la totale falsità&#8221;</p>
<p>&#8220;Con la perdita di Hurd il consiglio di HP non ha agito nel miglior interesse dei dipendenti di HP, degli azionisti, dei clienti e dei partner&#8221;</p>
<p>Nel 1997 Apple era in una situazione difficile in bilico tra la vita e la morte.  Con circa dieci anni di duro lavoro dal rientro del suo co-founder, Apple ha superato Microsoft in termini di capitalizzazione con una scia di prodotti e strategie azzeccate che da diversi anni le consentono di cavalcare l&#8217;era post-pc e della distribuzione digitale dei contenuti.</p>
<p>Vedremo se la scelta del consiglio di amministrazione di HP, sarà altrettanto sbagliata&#8230;</p>

                            <div id="aspdf">
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		<title>Fastweb rinnova la rete telefonica della Sapienza</title>
		<link>http://www.networking-blog.com/?p=858</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 08:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[VoIP]]></category>

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		<description><![CDATA[Fastweb ha progettato e attivato il nuovo sistema telefonico della Sapienza di Roma. L’accordo, siglato nel quadro della convenzione CNIPA, ha previsto la migrazione graduale di tutto l’impianto telefonico tradizionale verso un innovativo sistema VoIP (voice over Internet Protocol) che sfrutta l’intelligenza della rete IP. L’accordo comporta un notevole risparmio sulla spesa telefonica dell’ateneo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fastweb ha progettato e attivato il nuovo sistema telefonico della Sapienza di Roma. L’accordo, siglato nel quadro della convenzione CNIPA, ha previsto la migrazione graduale di tutto l’impianto telefonico tradizionale verso un innovativo sistema VoIP (voice over Internet Protocol) che sfrutta l’intelligenza della rete IP.</p>
<p>L’accordo comporta un notevole risparmio sulla spesa telefonica dell’ateneo e il completo annullamento dei costi di traffico interno, anche con le sedi remote.</p>
<p>“Il miglioramento dei servizi tecnologici è una priorità per la nostra Università in termini di riduzione dei costi e di efficienza funzionale – dichiara il Rettore Luigi Frati – l’accordo con Fastweb in questo senso ci permette di compiere un salto di qualità, proseguendo in quella rivoluzione tecnologica e culturale che deriva anche dall’accordo – e relativo finanziamento – che abbiamo siglato con il Ministro Brunetta per l’implementazione del sistema VoIP”.</p>
<p>I servizi sono stati introdotti in modo graduale e non invasivo per permettere agli utenti di adottare il nuovo sistema con la massima semplicità. Inoltre, l’Università ha salvaguardato i precedenti sistemi di comunicazione garantendo, in questo modo, la continuità di servizio anche durante la migrazione. L’implementazione del sistema VoIP rispecchia l’attenzione che l’Università Sapienza dedica all’innovazione tecnologica.</p>

                            <div id="aspdf">
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		<title>Pmi due applicazioni a portata di iPhone e pc/Mac</title>
		<link>http://www.networking-blog.com/?p=855</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 16:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcatel-Lucent annuncia due nuove applicazioni che estendono le funzionalità di Office Communication Solution: Multimodal Communication Companion iPhone e Multimodal Communication Companion Office. Studiate per le piccole e medie imprese (con un massimo di 200 dipendenti) che hanno già adottato OmniPcx Office e Extended Communication Server, queste applicazioni rendono i dispositivi mobile delle “postazioni” complete per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcatel-Lucent annuncia due nuove applicazioni che estendono le funzionalità di Office Communication Solution: Multimodal Communication Companion iPhone e Multimodal Communication Companion Office. Studiate per le piccole e medie imprese (con un massimo di 200 dipendenti) che hanno già adottato OmniPcx Office e Extended Communication Server, queste applicazioni rendono i dispositivi mobile delle “postazioni” complete per la Unified communication.</p>
<p>Disponibile su iTunes, Mcc iPhone permette di “trasformare” il proprio iPhone in un vero e proprio sostituto dei classici telefoni da scrivania che integrano voce e dati. Mmc Office, invece, estende tale funzionalità a Pc portatili e Mac.<br />
 <br />
“Multimodal Communication Companion è un applicazione gratuita e facile da usare che offre a chi lavora un dispositivo in grado di estendere le funzionalità del sistema di comunicazione aziendale e renderle disponibili ovunque”, ha dichiarato Eric Penisson, general manager, Alcatel-Lucent Enterprise Applications. </p>
<p>Le due applicazioni consentono infatti di accedere in remoto al proprio elenco di contatti, alla cronologia delle comunicazioni, alla segreteria telefonica, all’e-mail, al fax o al calendario condiviso. Gli utenti saranno così in grado di controllare e configurare le opzioni di trasferimento di chiamata del loro telefono da scrivania, a distanza. Queste caratteristiche sono molto importanti per le aziende;  in questo modo favoriscono il telelavoro, aumentano la produttività dei dipendenti e, di conseguenza, contribuiscono a migliorare anche il servizio offerto ai clienti.	</p>

                            <div id="aspdf">
                                <a href="http://www.networking-blog.com/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=855">
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		<title>Alcatel-Lucent porta 1 Gigabit sulla rete di Hong Kong</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 16:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[(20 lug 2010) &#8211; Un’offerta di servizi residenziali con connettività da 1 Gigabit/s è stata lanciata a Hong Kong con l’utilizzo delle soluzioni ottiche di Alcatel-Lucent. Il servizio è offerto dalla Hong Kong Broadband Network (HKBN), una filiale di City Telecom e utilizza la soluzione GPON (Gigabit passive optical network) di Alcatel-Lucent. Ad una tariffa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(20 lug 2010) &#8211; Un’offerta di servizi residenziali con connettività da 1 Gigabit/s è stata lanciata a Hong Kong con l’utilizzo delle soluzioni ottiche di Alcatel-Lucent. Il servizio è offerto dalla Hong Kong Broadband Network (HKBN), una filiale di City Telecom e utilizza la soluzione GPON (Gigabit passive optical network) di Alcatel-Lucent. Ad una tariffa pari a 26 dollari Usa al mese, quest’offerta indirizzata all’utenza residenziale è tra quelle che offrono il miglior rapporto prezzo / qualità in campo mondiale.</p>
<p>La richiesta di capacità di banda a Hong Kong sta crescendo in misura esponenziale, trainata dalla diffusione di applicazioni di cloud computing e di servizi multimediali interattivi e ad alta definizione, come l’HD IPTV e il gioco online. Secondo le ultime stime dell’Office of the Telecommunication Authority di Hong Kong, la penetrazione della larga banda ha raggiunto l’81% delle famiglie, un valore ai più alti livelli mondiali.</p>
<p>“Per rispondere alla crescente necessità di banda, abbiamo lavorato insieme con Alcatel-Lucent per diversi anni, facendo leva sulla sua esperienza in materia di sistemi Fiber-to-the-home (FTTH) per realizzare una rete con i più elevati standard internazionali”, sottolinea Ivan Tam, Chief Technology Officer di HKBN. “La soluzione di Alcatel-Lucent ci permette di offrire servizi broadband a costi convenienti su un mercato di massa, predisponendo la nostra rete per le richieste di domani, con in testa applicazioni multimediali interattive in super – alta definizione e 3D”.</p>
<p>HKBN è l’operatore di servizi broadband con più alta crescita a Hong Kong e il primo a offrire servizi a banda larga simmetrici a 100 Mbit/s e 1 Gbit/s all’utenza residenziale. HKBN è stato un pioniere nella diffusione di reti in fibra ottica, contribuendo a fare di Hong Kong un luogo privilegiato per la fibra.</p>
<p>“Alcatel-Lucent ha lavorato in stretto contatto con HKBN dal 2007 per realizzare la soluzione GPON, per rendere più “smart” la rete, così da portare maggiori servizi in modo più flessibile ed incredibilmente più veloce”, ha detto Rajeev Singh-Molares, presidente delle attività di Alcatel-Lucent nell’Asia-Pacifico. “Siamo impegnati a fornire il meglio delle soluzioni di Alcatel-Lucent e un’esperienza su scala globale per permettere ad HKBN di mantenere la sua posizione leader nell’offerta di servizi avanzati a banda larga”.</p>
<p>Per questa realizzazione, Alcatel-Lucent ha impiegato la soluzione 7342 ISAM – FTTU (Intelligent Services Access Manager Fiber-to-the-User): questa piattaforma fa leva sull’architettura High Leverage Network (HLN) e permette, in modo scalabile, la fornitura di servizi multimediali ad alta velocità ad un mercato di grandi numeri, come nel caso di connessioni dati veloci, IPTV, VoIP e gestione di contenuti on demand in modo economico.</p>
<p>Alcatel-Lucent è leader mondiale nell’accesso a banda larga su linea fissa e supporta la più vasta diffusione di massa di servizi video, voce e dati. Oggi, uno su tre degli utenti di servizi a banda larga su rete fissa al mondo viene raggiunto attraverso una rete d’accesso fornita da Alcatel-Lucent. L’azienda è inoltre impegnata in oltre 100 progetti FTTH in tutto il mondo. Recentemente, Alcatel-Lucent ha ricevuto l’FTTH Innovation Award del Consiglio d’Europa nella categoria “Innovazione tecnica e tecnologica” con il suo prototipo GPON da 10 Gbit/s, dimostrando la propria leadership nello sviluppo di tecnologie innovative e facendo presagire la capacità di fornire connessioni a banda virtualmente illimitata agli utenti finali”.</p>

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		<title>Pianificare il reload</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cisco IOS Tips & Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[Cisco reload]]></category>
		<category><![CDATA[IOS Tips]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti i lettori, oggi dopo molto tempo torno a proporvi una semplice ma utile tip per Cisco IOS. Il comando che vi mostro oggi ci consente di pianificare Il reload di un router. Con il comando &#8220;reload in&#8221; possiamo programmare il restar t di un router impostando mese giorno ed ora, il router [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti i lettori, oggi dopo molto tempo torno a proporvi una semplice ma utile tip per Cisco IOS. Il comando che vi mostro oggi ci consente di pianificare Il reload di un router.</p>
<p>Con il comando &#8220;reload in&#8221; possiamo programmare il restar t di un router impostando mese giorno ed ora, il router prima del restart ci avviserà con il seguente messaggio da console :</p>
<p>*** &#8212; SHUTDOWN in 0:05:00 &#8212;</p>
<p>Per annullare il comando basta digitare &#8220;Reload cancel&#8221; in modalità privilegiata.</p>

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		<title>Finlandia : da oggi la banda larga è un &#8220;diritto&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 14:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News ICT da Web]]></category>

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		<description><![CDATA[In Finlandia da oggi sarà possibile avvalersi del diritto alla banda larga, il governo ha imposto a tutti i service provider locali di garantire almeno 1Mbit di banda minima ad ogni cittadino. Di seguito vi riportiamo le dichiarazioni di Suvi Linden, Ministro delle Telecomunicazioni finlandese : &#8220;Abbiamo considerato il ruolo di Internet nel quotidiano dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Finlandia da oggi sarà possibile avvalersi del diritto alla banda larga, il governo ha imposto a tutti i service provider locali di garantire almeno 1Mbit di banda minima ad ogni cittadino.</p>
<p>Di seguito vi riportiamo le dichiarazioni di Suvi Linden, Ministro delle Telecomunicazioni finlandese :</p>
<p>&#8220;Abbiamo considerato il ruolo di Internet nel quotidiano dei finlandesi. I servizi Web non sono più solo intrattenimento. La Finlandia ha lavorato duramente per lo sviluppo della società di informazione e un paio di anni fa abbiamo scoperto che non tutti avevano un accesso&#8221;. Ecco quindi la decisione di investire nello sviluppo: tanto più che per raggiungere la totalità dei residenti (il 96% già coperto) sembrerebbero mancare non più di 4mila edifici&#8221;</p>
<p>Purtroppo nel nostro &#8220;Bel Paese&#8221;, non siamo proprio messi bene in confronto, sia dal punto di vista degli investimenti che dalla mancanza di coscienza del problema relativo al digital divide.</p>

                            <div id="aspdf">
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		<title>Cisco entra nel settore Tablet con Cius</title>
		<link>http://www.networking-blog.com/?p=840</link>
		<comments>http://www.networking-blog.com/?p=840#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 13:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Unified Computing]]></category>
		<category><![CDATA[Cisco Cius]]></category>
		<category><![CDATA[Cisco tablet]]></category>

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		<description><![CDATA[Cisco entra nel settore tablet, annunciando un pochino a sorpresa il nuovo tablet Cius, basato su sistema operativo Google Android e processore Intel Atom. Il colosso americano del networking offre la propria soluzione tablet come completamento ideale alle proprie offerte di visual comunication. Cius come detto è un tablet caratterizzato dal sistema operativo sviluppato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cisco entra nel settore tablet, annunciando un pochino a sorpresa il nuovo tablet Cius, basato su sistema operativo Google Android e processore Intel Atom. Il colosso americano del networking offre la propria soluzione tablet come completamento ideale alle proprie offerte di visual comunication.</p>
<p><a href="http://www.networking-blog.com/wp-content/uploads/2010/06/cisco_cius_1.jpg" rel="lightbox[840]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-842" title="cisco_cius_1" src="http://www.networking-blog.com/wp-content/uploads/2010/06/cisco_cius_1-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" /></a></p>
<p>Cius come detto è un tablet caratterizzato dal sistema operativo sviluppato da Google, ottimizzato per architetture x86, utilizza processore Atom da 1.6Ghz ed uno schermo touch-screen da 7 pollici. L&#8217;autonimia stimata è pari a 8 ore di utiizzo.</p>
<p>Le caratteristiche non finiscono qui, Cius è infatti dotato di doppia webcam, di cui una frontale per abilitare software di video chiamate, mentre la posteriore, da 5 MPixel, è in grado di effettuare video a 720p, La dotazione comprende inotlre una Displayport, una Gigabit Ethernet e connettività USB 2.0 , WiFi 802.11 a/b/g/n e Bluetooth 3.0. Come opzione potrà essere configurato con supporto a moduli di connettività 3G e 4G. Il peso è pari a 800 grammi circa.</p>
<p><a href="http://www.networking-blog.com/wp-content/uploads/2010/06/cisco_cius_2.jpg" rel="lightbox[840]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-841" title="cisco_cius_2" src="http://www.networking-blog.com/wp-content/uploads/2010/06/cisco_cius_2-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a></p>
<p>In foto vediamo inoltre una particolare docking station che permette di utilizzare il tablet in abbinamento ad un supporto telefonico a cornetta, al fine di effettuare video chiamate in ufficio, sfruttando il network aziendale.</p>
<p>La disponibilità iniziale è prevista per il terzo trimestre dell&#8217;anno, in volumi soltanto nel primo trimestre 2011 ad un costo inferiore ai 1.000 $.</p>
<p>Le specifiche in riassunto :</p>
<ul>
<li>802.11a/b/g/n Wi-Fi, 3G/4G data and Bluetooth 3.0</li>
<li>HD video (720p) withCisco TelePresencesolution interoperability</li>
<li>Virtual desktop client</li>
<li>Android operating system,</li>
<li>Collaboration applications</li>
<li>7&#8243; diagonal, high-resolution color screen</li>
<li>HD Soundstation</li>
<li>Detachable and serviceable 8-hour battery</li>
<li>Highly secure remote connections</li>
<li>HD audio</li>
</ul>

                            <div id="aspdf">
                                <a href="http://www.networking-blog.com/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=840">
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