La vision di VMWare per il prossimo decennio

Category : Data Center e Virtualizzazione, News ICT da Web

VMware, (NYSE: VMW), leader globale nelle soluzioni di virtualizzazione per ambienti desktop, data center e cloud, annuncerà questa settimana nel corso del Vmworld 2010 un’ampia strategia e nuovi prodotti per aiutare le aziende e le Istituzioni a superare il concetto di “IT come centro di costo”, verso un modello di “IT as a Service”, che crei un nuovo approccio a ogni livello di una moderna infrastruttura IT: infrastruttura, applicazioni e accesso per gli utenti.

“Due anni fa VMware ha elaborato una nuova vision per modernizzare il data center e trasformare l’IT. Questa settimana stiamo facendo significativi passi avanti per far diventare realtà questo nuovo mondo dell’IT as a Service e del Cloud Computing ibrido” ha dichiarato Paul Maritz, Presidente e CEO di VMware.

IT as a Service è la trasformazione dell’IT verso un approccio maggiormente orientato al business, che si focalizza su risultati come l’efficienza operativa, la competitività e la rapidità delle risposte. Questo significa che l’IT si sposta dallo sviluppo dei servizi IT all’ottimizzazione dell’utilizzo dei servizi stessi in maniera coerente con le esigenze di business. Questo cambia il ruolo dell’IT, da centro di costo a centro di valore strategico.

“Il lavoro di VMware nel Cloud Computing ci aiuterà a raggiungere la nostra visione strategica che prevede l’utilizzo della virtualizzazione per migliorare l’economia utilizzando le risorse in maniera più efficiente e fornendo i nostri prodotti più velocemente ai clienti,” ha commentato Glenn Harper, Vice President and Chief Infrastructure Architect, Sabre Holdings. “Le soluzioni di VMware per l’infrastruttura Cloud ci aiuteranno a focalizzarci sulle esigenze dei nostri clienti. Siamo entusiasti della direzione che Vmware sta prendendo con la propria offerta per il Cloud Computing.”

Infrastruttura Cloud Infrastructure – Ottimizzare I moderni datacenter

Per la strategia IT as a Service di VMware è centrale un’infrastruttura che consenta all’IT di ridefinire il proprio ruolo nei confronti del business. Questo nuovo approccio permetterà di sviluppare servizi secondo un modello self service, con policy coerenti e contratti che allineano le risorse ai reali bisogni di business. In questo modello, i limiti fisici che hanno governato l’IT verranno meno, creando pool di risorse logici, combinando quelle dei data center aziendali con quelle fornite da provider esterni o di public cloud, senza compromettere la sicurezza o la qualità del servizio. Il risultato è prossimo a risorse infinite, on demand, con livelli di costi di struttura e prestazioni in linea con le esigenze di business.

A differenza di un approccio del passato che richiedeva la totale sostituzione dell’infrastruttura hardware e software, la visione di VMware è basata su un ampliamento degli investimenti esistenti in hardware e software, permettendo all’IT di ottenere risultati senza precedenti in un modo rivoluzionario.

Piattaforma per applicazioni Cloud – L’approccio modern allo sviluppo delle applicazioni

Per garantire che la nuova generazione di applicazioni tragga il massimo vantaggio dall’infratruttura virtualizzata e Cloud, è necessaria una nuova piattaforma di applicazioni cloud. La piattaforma combina un framework di applicazioni che migliora la produttività dello sviluppatore e assicura la portabilità dell’applicazione con una piattaforma integrata di servizi per velocizzare e ottimizzare il deployment. Applicazioni così costruite disporranno di portabilità attraverso ambienti cloud eterogenei e, quando gireranno su cloud abilitati da VMware, saranno in grado di condividere informazioni in maniera intelligente con l’infrastruttura sottostante per massimizzare le prestazioni dell’applicazione, la qualità del servizio e l’utilizzo dell’infrastruttura.

End User Computing – Gestire gli utenti, non i dispositivi

Un approccio pragmatico al Cloud non trasforma solo il data center, ma anche l’end-user computing. VMware fornisce un accesso sicuro ai dati e alle applicazioni da ogni dispositivo, dove e quando gli utenti ne hanno bisogno. Con le soluzioni VMware, l’IT incrementerà la flessibilità, l’efficienza e la disponibilità, mentre gli utenti trarranno vantaggio da una migliore user experience.

La strategia VMware IT as a Service

Fornire una piattaforma completa per il cloud computing. Una strategia completa e integrata per l’infrastruttura, la piattaforma di applicazioni e l’end user computing, che abbraccia ambienti cloud privati, pubblici e ibridi.

Supportare un approccio evolutivo. Porta avanti il valore delle applicazioni esistenti e al tempo stesso spinge l’innovazione di infrastruttura, piattaforma applicativa e end user computing.

Supportare un ecosistema aperto. L’enterprise computing non ha una proposta indifferenziata. I clienti VMware possono scegliere diversi partner e provider e una piattaforma aperta che fornisce la portabilità delle applicazioni e la scelta del Cloud.

“Un cambiamento verso un approccio basato sui servizi e su una più rapida risposta alle richieste sono due motivi di grande interesse verso la virtualizzazione. Il Cloud Computing è più di un cambiamento dell’infrastruttura, è un cambiamento nel rapporto fra IT e business,” ha dichiarato Thomas Bittman di Gartner. “Lo sdoppiamento creato dalla virtualizzazione, insieme con l’offerta di servizi e l’automazione è un grande abilitatore del Cloud Computing.”

VMworld 2010

Il Presidente e CEO di VMware Paul Maritz e Steve Herrod, CTO e Senior Vice President Ricerca e Sviluppo illustreranno la vision di VMware per l’IT as a Service e mostreranno nuove tecnologie per la virtualizzazione e il Cloud Computing nel corso del keynote generale che si terrà martedi 31 agosto alle 9 a.m. PT (18.00 CET). La presentazione sarà visibile via web cast all’indirizzo: http://www.vmworld.com/go/vmworld-general-sessions.

Per la lista degli sponsor e dei partecipanti al VMworld 2010: http://www.vmworld.com/community/conferences/2010/sponsors-exhibitors/

L’agenda del VMworld 2010 è disponibile al link: http://www.vmworld.com/community/conferences/2010/agenda/

Per maggiori informazioni sul VMware Technology Exchange: http://www.vmworld.com/community/conferences/techexchange

Cisco interessata a Skype ?

Category : News ICT da Web, VoIP

Secondo l’affermato sito USA TechCrunch sembrerebbe che Cisco abbia offerto una somma record pari a cinque miliardi di dollari per accaparrarsi Skype. La notizia non ancora confermata è già sulla bocca delle più grandi agenzie di stampa mondiali.

Di seguito riportiamo quanto pubblicato da Ansa.it a questo indirizzo :

(ANSA) – ROMA, 30 AGO – Cisco avrebbe presentato un’offerta per aggiudicarsi Skype, prima che la compagnia di telefonia via internet (VoIP) si quoti in Borsa. Secondo il sito Usa Techcrunch, l’offerta del colosso delle apparecchiature di rete si aggirerebbe intorno ai 5 mld di dollari. Anche Google era interessata all’operazione, ma il timore di finire nel mirino dell’Antitrust ha portato la societa’ a non presentare un’offerta. L’azienda non ha, pero’, abbandonato il progetto VoIP.

A questo indirizzo trovate la fonte dalla quale è partita l’indiscrezione.

Wired : Il WEB è Morto lunga vita ad Internet

Category : News ICT da Web

La storica e prestigiosa rivista americana Wired, da sempre molto indicativa dei trend del mondo tecnologico, ha emesso la sua sentenza… Il web è morto. Questo non è solo quanto si evince dai trend di mercato ma anche dai dati statistici di aziende quali Cisco, che per la prima volta dopo due decadi, indicano un calo del protocollo World Wide Web sceso al 23% alla pari del P2P e molto al di sotto dei contenuti video, che pesano per ben il 50% della banda mondiale consumata.

Il web come lo conosciamo ovvero contenuti che vengono fruiti via browser ed organizzati molto spesso in modo disordinato (per la fortuna di Google) è in declino in questi ultimi anni. Due grandi visionari sono i principali artefici di questo cambio radicale di utilizzo della rete, Mark Zuckeberg e Steve Jobs, fondatori rispettivamente di Facebook ed Apple.

Facebook è ormai sinonimo di rete per molti utenti, mentre Apple con l’ecosistema iTunes ed App Store, ha reinventato il mobile computing ed ha facilitato l’accessibilità ai contenuti. Il mobile computing, la possibilità di avere sempre le informazioni a portata di dito in modo organizzato e senza perdita di tempo ha cambiato il modo di agire di milioni di persone, oggi molti di noi non potrebbero più farne a meno.

Per approfondire maggiormente questo interessante tema, vi rimando all’articolo originale di Wired e all’approfondimento di Repubblica. Buona lettura.

Di seguito un estratto di Repubblica :

Chi ha ucciso il web? Quando c’è un morto c’è anche una causa dietro. Nel determinare l’assassino di questa storia Anderson e Wolff prendono via diverse. Il primo indica l’utente e l’uomo più in generale, che per sua stessa natura finisce per preferire la comodità di un’applicazione a portata di dito rispetto alla navigazione “vecchio stile”. Se fino a qualche anno fa pagare per dei servizi su internet sembrava una follia, adesso la qualità del servizio viene riconosciuta come importante da una crescente fetta di pubblico. Poco importa se questa passa dal web: un euro per una canzone su iTunes vale la spesa rispetto al download (gratuito ma illegale) di un mp3 da qualche servizio peer to peer che richiede più tempo o concentrazione.

Secondo Wolff invece la “colpa” della morte del web è in realtà la rivincita dei creatori di contenuto: aziende editoriali, case discografiche e cinematografiche, software house. Dopo 18 anni in cui l’unico modello di business possibile è stata la vendita di pubblicità, adesso si è aperto un altro fronte più remunerativo. Capito che scalzare il dominio di Google sul web era impossibile, si è lavorato a creare un internet alternativo, fatto di “walled garden” (cioè di siti chiusi, non accessibili a tutti). I due protagonisti di questo scenario sono Steve Jobs e Mark Zuckerberg, fondatori di Apple e Facebook, leader di aziende tecnologiche che si comportano però come media tradizionali. Al posto della struttura “alla Google”, in cui l’utente con una ricerca viaggia tra siti diversi, tornano in auge i recinti in cui si può fare tutto senza cambiare pagina o programma: Facebook porta i link all’utente e per molti navigatori è ormai esso stesso sinonimo di rete; iTunes e l’AppStore di Apple permettono di acquistare contenuti per i propri dispositivi da un unico negozio e senza dovere (né potere) guardare altrove.


Mark Hurd ex CEO di HP come Jobs ?

Category : News ICT da Web

Mark Hurd ha rassegnato le dimissioni da Chief Executive Officer di HP lo scorso Venerdi in seguito ad un’indagine interna  per presunte molestie sessuali di Hurd nei confronti di Jodie Fisher, attrice assunta da HP per presenziare ad eventi e presentazioni di marketing.

L’ormai ex CEO di HP è ritenuto il principale artefice del grande rilancio dell’azienda, che neigli ultimi due anni ha strappato a  Dell il primato nelle vendite di PC,  l’acquisizione di 3Com per rilanciarsi come unico interlocutore nei i DataCenter, senza contare il recente acquisto di Palm e del suo sistema operativo WebOS, elemento strategico per tutta una serie di dispositivi “post-pc”, come i Tablet.

Nella vicenda che ha fatto tremare gli azionisti del colosso americano, si pronuncia anche Larry Ellison Ceo di Oracle, il quale paragona le dimissioni volute dal consiglio di amministrazione di HP dell’ex CEO Hurd, a quelle di Steve Jobs del lontano 1985 : “Il consiglio di HP ha appena fatto la peggiore decisione relativa al personale da quando gli idioti nel consiglio di Apple licenziarono Steve Jobs diversi anni fa. Quella scelta ha quasi distrutto Apple e l’avrebbe fatto se Steve non fosse tornato e non l’avesse salvata”.

Ellison continua “”Il consiglio di HP ammette di aver indagato a fondo sulle presunte molestie sessuali nei confronti di Mark e di averne stabilito la totale falsità”

“Con la perdita di Hurd il consiglio di HP non ha agito nel miglior interesse dei dipendenti di HP, degli azionisti, dei clienti e dei partner”

Nel 1997 Apple era in una situazione difficile in bilico tra la vita e la morte.  Con circa dieci anni di duro lavoro dal rientro del suo co-founder, Apple ha superato Microsoft in termini di capitalizzazione con una scia di prodotti e strategie azzeccate che da diversi anni le consentono di cavalcare l’era post-pc e della distribuzione digitale dei contenuti.

Vedremo se la scelta del consiglio di amministrazione di HP, sarà altrettanto sbagliata…

Finlandia : da oggi la banda larga è un “diritto”

Category : News ICT da Web

In Finlandia da oggi sarà possibile avvalersi del diritto alla banda larga, il governo ha imposto a tutti i service provider locali di garantire almeno 1Mbit di banda minima ad ogni cittadino.

Di seguito vi riportiamo le dichiarazioni di Suvi Linden, Ministro delle Telecomunicazioni finlandese :

“Abbiamo considerato il ruolo di Internet nel quotidiano dei finlandesi. I servizi Web non sono più solo intrattenimento. La Finlandia ha lavorato duramente per lo sviluppo della società di informazione e un paio di anni fa abbiamo scoperto che non tutti avevano un accesso”. Ecco quindi la decisione di investire nello sviluppo: tanto più che per raggiungere la totalità dei residenti (il 96% già coperto) sembrerebbero mancare non più di 4mila edifici”

Purtroppo nel nostro “Bel Paese”, non siamo proprio messi bene in confronto, sia dal punto di vista degli investimenti che dalla mancanza di coscienza del problema relativo al digital divide.

Alcatel-Lucent : Supercalcolo e connessioni 100 Gigabit/s

Category : Cloud Computing, News ICT da Web

Alcatel-Lucent e T-Systems (Gruppo Deutsche Telekom) hanno annunciato la prima realizzazione nel settore di un collegamento ad altissime prestazioni tra i data center dei Politecnici di Dresda e della Bergakademie Freiberg utilizzando una connessione 100G (100 Gigabit/s) sulla distanza di 60 Km sulla base di tecnologie ottiche e IP insieme. Questa realizzazione unica nel suo genere permette scalabilità e prestazioni senza precedenti assicurando una vasta compatibilità nell’ambito di reti di tipo core, edge e metro. I dati che transitano nella connessione 100G tra le due università sono elaborati in tempo reale e sono trasmessi su una singola lunghezza d’onda, per la prima volta nel settore.

Questa tecnologia di comunicazione con larghissima banda da 100G permette di migliorare la collaborazione tra i laboratori di ricerca e sarà utilizzata per consentire più avanzati servizi di tipo cloud e aprire la strada alla proliferazione di applicazioni multimediali di tipo collaborativo. In particolare, questo nuovo link a banda ultra-larga fornirà ai centri di ricerca coinvolti un ambiente in cui essi potranno valutare in condizioni reali le proprietà di applicazioni e servizi altamente consumatori di banda. I ricercatori di entrambe le università usano queste risorse per studiare la domanda generata da server virtuali clusterizzati, dai file system Lustre di applicazioni massive distribuite su reti geografiche, dallo storage NAS (Network Attached Storage) e dalle applicazioni di videoconferenza in real-time con volumi di traffico elevati.

“I clienti business e residenziali di Deutsche Telekom utilizzano applicazioni sempre più complesse e diversificate. Scienziati e ricercatori sono a loro volta tra i primi a sposare queste tendenze. A proposito delle prestazioni della rete, ormai stiamo marciando verso l’era dei gigabit, che richiede reti di corrispondente velocità”, dice Hagen Rickmann, responsabile Innovazione e Gestione del portafoglio della divisione T-Systems di Deutsche Telekom. “Dobbiamo garantire di poter assicurare il costante adattamento delle nostre reti alla richiesta in continua crescita di capacità di banda, in ogni momento e in modo economico. Testare la nuova tecnologia da 100 Gigabit/s tra Dresda e Freiberg in condizioni reali è un importante passo in questa direzione”.

Virtualizzazione, clusterizzazione massiva e grandi storage

Il Centro per i Servizi Informativi e l’High Performance Computing (ZIH) del Politecnico di Dresda e del Politecnico Bergakademie Freiberg potrà far leva sulla nuove generazione di tecnologie di rete per testare i loro scenari operativi ad un livello di prestazioni senza confronti. Per la distribuzione dei dati con il file system su area geografica Lustre, tipicamente utilizzato per applicazioni di grande dimensione e ad alta intensità di calcolo, lo ZIH lavorerà a stretto contatto con l’Università dell’Indiana, nell’ambito del quadro di collaborazione in atto. Altri test comprendono la virtualizzazione di server clusterizzati, lo storage NAS per applicazioni di videoconferenza in tempo reale. Di particolare interesse sarà inoltre il QoS (Qualità del Servizio) con alto carico di lavoro. L’infrastruttura di storage per questi testi viene fornita dalle generose risorse di archiviazione di DataDirect Networks (DDN).

“Le attività di ricerca del Politecnico di Freiberg sono sempre più indirizzate all’ingegneria, quindi l’High Performance Computing è per noi una tecnologia essenziale. Accanto ai nostri sistemi, stiamo rafforzando la collaborazione con lo ZIH. L’ambiente di test ci permette di sviluppare e valutare futuri concetti di utilizzo dell’High Performance Computing in Sassonia”, dice il dr. Andreas Kluge, direttore del centro di elaborazione del Politecnico Bergakademie Freiberg.

Trasporto ottico e routing IP ai massimi livelli

Questo progetto, che fa leva sull’architettura High Leverage Network di Alcatel-Lucent, è la prima realizzazione nel settore di una rete che esprime i vantaggi di un’interazione completa tra i sistemi di trasporto ottici e i Service Router IP utilizzando connessioni 100G. Questa esclusiva combinazione offre miglioramenti nella progressione globale della rete dagli attuali 10 / 40G ai 100G, nel total cost of ownership, nel consumo di energia e nella semplificazione operativa: tutti elementi chiave della soluzione Converged Backbone Transformation (CBT) di Alcatel-Lucent. Gli elementi core della soluzione 100G installata tra le due università solo l’Alcatel-Lucent 1830 Photonic Service Switch, che utilizza la tecnologia coerente next generation 100G e l’Alcatel-Lucent 7750 Service Router (SR) con interfacce 100 Gigabit.

“I data center impiegati per la ricerca, con la loro eccezionale capacità elaborativa e l’elevata richiesta di ampiezza di banda sono per loro natura candidati ad essere tra i primi utilizzatori di questa innovazione tecnologica”, dice Adolfo Hernandez, Presidente di Alcatel-Lucent EMEA. “Con l’ampia esperienza di Alcatel-Lucent nel routing IP e nelle tecnologie ottiche, insieme con la tempestiva disponibilità della corrispondente offerta commerciale, siamo posizionati in modo esclusivo per fornire prestazioni 100G nell’ambito dell’architettura di rete IP ed ottica per prestazioni end-to-end senza soluzioni di continuità, anche per le più esigenti applicazioni cloud collaborative oggi in corso di sviluppo”.

Alcatel-Lucent : in Africa per il digital divide

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Alcatel-Lucent fornirà un sistema di comunicazione sottomarino del valore di 500 milioni di dollari a 20 operatori riuniti nel consorzio Africa Coast to Europe (ACE) che collegherà 23 paesi da Città del Capo, in Sud Africa a Penmarch, in Francia. Il sistema, che Alcatel-Lucent fornirà chiavi in mano, avrà una lunghezza di 17 mila Km e integrerà capacità trasmissive tra le più alte nel campo dei sistemi sottomarini, con supporto di connessioni da 40 Gbit/s, così da garantire comunicazioni a larga banda e superveloci tra l’Africa e l’Europa.

La rete, che si prevede diverrà operativa nel 2012, porterà tra l’altro una connettività dati di tipo ottico a paesi come Mauritania, Gambia, Guinea, Sierra Leone, Liberia, Sao Tome and Principe, e Guinea Equatoriale. Il sistema integrerà anche un livello superiore di servizio e protezione del traffico nella regione attraverso l’adozione degli ultimi sviluppi di Alcatel-Lucent in materia di tecnologia ottica coerente next-generation, che beneficiano dei più recenti sviluppi scientifici dei Bell Labs, con vantaggi per l’integrità della trasmissione, la semplicità di gestione e la riduzione dei costi operativi. Promosso e guidato da France Télécom – Orange, il consorzio ha 20 componenti.

Con una capacità di progetto di 5,12 Terabit/s, il sistema integra tecnologie trasmissive da 40 Gbit/s che offrono una risposta alle attuali e future richieste di connettività e capacità. Questa rete ad altissima velocità supporterà infatti in modo economicamente vantaggioso innovativi servizi a banda larga, come le applicazioni di tele-didattica e tele-medicina, applicazioni che potranno anche beneficiare di una specifica iniziativa avviata da Baharicom (uno dei membri del consorzio) in collaborazione con organizzazioni filantropiche per definire una dotazione di capacità a banda larga e fornire la capacità necessaria per programmi di sviluppo ed iniziative umanitarie.

La rete ACE, del tipo a festoni, ovvero con sviluppo lungo il litorale, collegherà il Sud Africa alla Francia passando da Namibia, Angola, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Guinea Equatoriale, Sao Tome e Principe, Camerun, Nigeria, Benin, Ghana, Costa d’Avorio, Liberia, Sierra Leone, Guinea, Gambia, Senegal, Mauritania, Tenerife (Spagna) e Portogallo. L’intero percorso avrà 21 punti di raccordo terrestri.

L’impatto economico e sociale

“ACE è la conferma della necessità di sistemi di comunicazione più veloci, capaci ed efficienti e di una strada alternativa per fornire a tutti la possibilità dell’accesso broadband, oggi cruciale per lo sviluppo economico e sociale”, ha dichiarato Yves Ruggeri, presidente del Comitato di Gestione del consorzio. “Alcatel-Lucent unisce un’esperienza testata sul campo, l’affidabilità e l’orientamento al cliente di cui abbiamo bisogno per un progetto così cruciale che stabilirà una nuova pietra miliare nello sviluppo dell’infrastruttura di comunicazioni africana”.

“ACE svilupperà l’infrastruttura di comunicazione africana con nuova connettività per espandere l’adozione di servizi a banda larga di base e avanzati a tariffe sostenibili”, ha sottolineato Philippe Dumont, responsabile delle attività delle reti sottomarine di Alcatel-Lucent. “Questo nuovo contratto conferma l’impegno aziendale a mettere la nostra più recente tecnologia 40 Gbit/s al servizio dell’abilitazione dei nuovi servizi informativi per assicurare che l’accesso broadband sia diffuso in modo economico in tutto il continente, migliorando pertanto l’estensione delle aree coperte e stabilità delle reti”.

La soluzione tecnologica

La soluzione fornita da Alcatel-Lucent utilizzerà l’avanzato terminale di linea 1620 Light Manager, operante fino a 40 Gbit/s, utilizzando formati di modulazione del tipo PSK (Phase Shift Keying) e sistemi di rilevazione coerenti next-generation per superare i problemi di degrado trasmissivo in modo efficace ed economico. Come parte della soluzione, Alcatel-Lucent fornirà anche le sue unità di raccordo e impiegherà il suo 1678 Metro Core Connect nei punti di connessione terrestre.

Traffico IP 4 volte superiore nel 2014

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Cisco ha presentato i risultati della ricerca Visual Networking Index (VNI) Forecast per il quinquennio 2009- 2014, che  prevede che il traffico Internet mondiale aumenterà di oltre 4 volte fino a 767 exabyte, o più di ¾ di Zettabyte, entro il 2014. Questo dato è di 100 exabyte superiore a quello previsto per 2013 e rappresenta un aumento di 10 volte l’intero traffico Internet nel 2008.

La crescita del traffico sarà dominata dai video, che costituiranno più del  91% del traffico IP globale fino al  2014. Una maggiore larghezza di banda e l’aumento della velocità di Internet, insieme alla crescente diffusione di HDTV e 3DTV, sono i fattori chiave che porteranno a moltiplicare fino a 4 volte il traffico IP  dal 2009 al 2014.

“I service provider devono confrontarsi con l’aumento della larghezza di banda e della scalabilità mentre gli utenti  residenziali, business e mobili continuano a dimostrare grande interesse per i servizi video avanzati attraverso una varietà di reti e dispositivi” ha dichiarato Pankaj Patel, senior vice president and general manager, Service Provider Group, Cisco. “Le reti IP devono dimostrarsi intelligenti e abbastanza flessibili per sostenere questa grande varietà di crescita del traffico. La ricerca Cisco VNI Forecast offre una fotografia di ciò che il video rappresenta nella nostra vita quotidiana e porta in primo piano la necessità di un’ulteriore rafforzamento della rete per supportare il quadruplicarsi del traffico Internet e più di 1 miliardo di utenti video entro il 2014.”

Premessa:

La ricerca Cisco VNI Forecast, che si concentra su due principali target di utenza- consumer e business-  è stata sviluppata come strumento per la stima di crescita globale del traffico IP  e per la valutazione dei trend. Le proiezioni si basano su analisi Cisco e su previsioni di analisti indipendenti. Cisco convalida le proprie previsioni e la metodologia con i dati forniti da services provider  di tutto il mondo.

Per permettere di individuare meglio i driver e i trend di crescita del traffico IP, Cisco ha aggiornato i suoi principali strumenti:

  • VNI Forecast widget ,che permette di creare grafici personalizzati  di crescita delle diverse tipologie di traffico IP nel mondo (2009-2014).
  • VNI PC Pulse, che permette di visualizzare l’impatto sulle reti del proprio comportamento online. L’applicazione misura la quantità e il tipo di banda usata dal PC sul web e altre reti, ottenendo così l”Impronta digitale IP” del proprio comportamento. I dati possono essere confrontati con quelli degli altri utenti dell’applicazione in tutto il mondo.

Le principali evidenze della ricerca

Traffico IP globale in “Bytes”

  • Il traffico IP globale aumenterà più di quattro volte (4.3) dal 2009 al 2014, raggiungendo 63,9 exabyte al mese nel 2014, contro il circa 56 exabyte al mese nel 2013. Ciò equivale a 766,8 exabyte all’anno – quasi tre quarti di zettabyte, entro il 2014.
  • I circa 64 exabyte di traffico IP globale mensile previsti per il 2014 equivalgono aa16 miliardi di DVD, 21.000 trilioni MP3 e 399 quadrilioni messaggi di testo.

Traffico IP locale

  • Entro il 2014, i Paesi che genereranno più traffico IP saranno il Nord America (19,0 exabyte al mese), Asia Pacifico (17,4 exabyte al mese), Europa occidentale (16,2 exabyte al mese) e Giappone (4,3 exabyte al mese).
  • I Paesi che registreranno la  più rapida crescita di traffico IP per il periodo di previsione saranno  l’America Latina (51% Compound Annual Growth Rate [CAGR], con una crescita pari a 7,9 volte), il Medio Oriente e Africa (45 %CAGR  con una crescita pari a  6,5 volte ), e l’Europa centrale (38% CAGR ,con una crescita pari a  5,1 volte).

Il video è il principale driver della crescita

  • Entro il 2014, l’insieme di tutte le modalità video (TV, VoD, video su Internet e video peer-to-peer) continuerà a superare il 91% del traffico consumer mondiale.
  • Il  traffico video supererà  il traffico peer-to-peer per la fine del 2010. Per la prima volta negli ultimi 10 anni, il video peer-to-peer non rappresenterà più il maggiore generatore di traffico
  • La comunità  video globale  sarà di oltre  1 miliardo di utenti entro fine 2010.
  • Considerando il lasso di tempo da oggi al 2014, si impiegherebbe più di due anni per guardare la quantità di video che attraverserà  la rete IP mondiale ogni secondo; per guardare  tutti il video in rete in nel 2014 servirebbero 72 milioni anni.

3DTV  e HD

  • A livello globale, il traffico di video avanzati , tra cui la TV tridimensionale (3-D) e ad alta definizione (HDTV), aumenterà di 13 volte tra il 2009 e il 2014.
  • Entro il 2014, si prevede che il  3-D rappresenterà 4% del traffico totale di video
  • Entro il 2014,  si prevede che il 3-D e i video HD rappresenteranno  il 42 %del totale del traffico video a livello consumer

File Sharing  globale

  • Si prevede che  il traffico di file sharing  sarà di 11 exabyte al mese nel 2014,  22%CAGR dal 2009 al 2.014.
  • Il P2P crescerà ad un CAGR del 16% mentre i web-based e altri file sharing cresceranno a un CAGR del 47 % dal 2009-2014.
  • Entro il 2014, il traffico mondiale di P2P sarà il 17% del traffico consumer globale;in calo dal 36 % nel 2009.

Traffico IP Business globale

  • Si prevede che il traffico IP globale  a livello business raggiungerà i 7,7 exabyte al mese nel 2014, aumentando di oltre tre volte dal  2009 al 2014.
  • L’utilizzo di videoconferenza  a livello business crescerà  di dieci volte nel periodo di previsione, con una crescita di quasi tre volte più veloce dell’intero traffico IP business, ad un CAGR del 57% dal  2009 al 2014.
  • La videoconferenza Web-based è la sotto-categoria in maggiore crescita, con un aumento di 180 volte dal 2009al 2014 (183%CAGR )

Traffico Mobile

  • Il traffico globale di dati  su rete mobile aumenterà 39 volte dal  2009 al 2014.
  • Entro il 2014, il tasso di traffico mondiale di dati su rete mobile  raggiungerà 3,5 exabyte al mese (o a  un tasso di crescita di  più di 42 exabyte l’anno).

Consumer e Business
Il traffico IP  consumer è destinato  a crescere più rapidamente rispetto al traffico business:

  • Per il 2009, il traffico IP consumer  ha rappresentato il 79% del totale mensile del traffico IP globale e il traffico IP business ha rappresentato il 21 % del totale mensile di traffico IP globale.
  • Per il 2014, il traffico IP consumer (navigazione web, messaggi istantanei, video user-generated e così via) rappresenterà l’87% del traffico totale mensile IP globale, mentre il traffico IP business (e-mail, voce, internet, video HD e conferenze web-based ,ecc) rappresenterà il 13% del totale mensile di traffico IP globale.

La velocità di rete consente la crescita del traffico IP: 2000 vs 2010

  • In appena un decennio, la media della velocità di download da Internet a livello residenziale è aumentata di 35 volte, contribuendo ad aumentare notevolmente l’utilizzo di Internet.
  • Nel 2000, la media della velocità di download da   Internet a livello residenziale era di 127 kilobit al secondo (Kbps). L’attuale  media della velocità di download da Internet è  di 4,4 megabit al secondo (Mbps.)

Evoluzione velocità di download:

Azione Tempi di download nel 2000 Tempi di download nel 2010
Download DVD (4 GB) 3 giorni 2 ore
Download MP3 (3 MB) 3 minuti 5 secondi
Download allegati e mail (1 MB) 1 minuto 2 secondi

Links:

27 Maggio Cisco Borderless Network a Roma e Vimercate

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Se il 27 Maggio vi trovate a Roma o Vimercate e siete interessati ad approfondire tematiche relative alla strategia Borderless di Cisco, non potete mancare all’appuntamento del Roadshow indetto da Cisco.

Questa la presentazione :

Cisco Borderless Network è l’architettura che permette a dipendenti, clienti e partner di collegarsi e comunicare sempre, ovunque e con qualsiasi dispositivo in modalità sicura, affidabile e trasparente.

Per capire come costruire un’architettura Borderless Network con le novità recentemente annunciate desideriamo invitarla all’evento che si terrrà giovedì 27 maggio dalle 9.00 alle 16.00 presso le nostre sedi di Vimercate e Roma.

Scopri come le soluzioni innovative Cisco per l’accesso, la mobilità, la sicurezza e la gestione energetica possono trasformare i processi aziendali, semplificare l’IT migliorando il Total Cost of Ownership

Maggiori informazioni per la registrazione sono disponibili a questo indirizzo.

Alcatel-Lucent raggiunge i 3 Terabit/s sotto l’Atlantico

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Record di velocità di trasmissione su sistemi sottomarini per Apollo Submarine Cable System, uno dei maggiori operatori mondiali di sistemi di comunicazione ottici transatlantici, e Alcatel-Lucent, che hanno annunciato la trasmissione di circa 3 Terabit al secondo di dati su una coppia di fibre.

La dimostrazione è stata effettuata in occasione dell’esposizione SubOptic a Yokohama (Giappone) su canali da 40 Gbit/s utilizzando il cavo Apollo North, che collega su una di-stanza di 6.221 Km Stati Uniti e Gran Bretagna, quadruplicando l’originale capacità del si-stema che prevede 72 canali a 40 Gbit/s, error free. Il test ha dimostrato per la prima volta su un sistema reale la possibilità di raddoppiare la capacità rispetto ai valori massimi otte-nuti su canali da 10 Gbit/s.

L’economia: una risposta per reti sempre più sature

“Gli operatori devono necessariamente aumentare la capacità delle loro reti sottomarine in fibra già esistenti, poiché queste reti sono già vicine alla saturazione e le reti terrestri che ad esse si connettono incominciano a fornire velocità di 40 Gbit/s. Questi due fattori obbli-gano ad accrescere la capacità delle reti sottomarine, così da trasferire il traffico in modo omogeneo, senza colli di bottiglia e mantenendo la necessaria efficienza da un capo all’altro delle reti”, ha dichiarato Richard Elliott, direttore generale di Apollo. “La dimo-strazione della tecnologia 40 Gbit/s sul sistema Apollo è una grande notizia per i nostri clienti. Abbiamo dimostrato che la rete di Apollo può supportare i tipi di interfaccia e gli e-levati livelli di capacità richiesti dai nostri utilizzatori per il prossimo futuro”.

“Alcatel-Lucent ha posato reti sottomarine predisposte per i 40 Gbit/s negli ultimi anni, an-ticipando la tendenza di mercato che si sta ora consolidando, mentre gli operatori stanno esplorando tecnologie avanzate per la migrazione delle loro reti per la fornitura di servizi avanzati. Con questo test abbiamo realizzato un altro passo significativo per rendere i 40Gbit/s una pratica realtà”, ha dichiarato Philippe Dumont, responsabile delle attività reti sottomarine di Alcatel-Lucent. “Le nostre soluzioni supportano la trasmissione dei segnali a 10 e a 40 Gbit/s, consentendo così un’economica migrazione senza dover ristrutturare la re-te e massimizzando l’impiego delle infrastrutture in essere”.

La tecnica: continuità e migrazione verso i 40 Gbit/s

Per questa sperimentazione è stato impiegato il terminale di linea sottomarino Alcatel-Lucent 1620 Light Manager con codifica in modulazione di fase (PSK – Phase Shift Keying) con un sistema di rilevazione coerente di nuova generazione operante sui 72 canali del si-stema a 40 Gbit/s a pieno carico. Il trattamento del segnale associato alla tecnologia coe-rente permetterà agli operatori di far fronte al degrado trasmissivo in modo economico e automatico, permettendo anche l’aggiustamento delle prestazioni durante la vita utile del sistema. Questa flessibilità nell’implementazione di diversi formati consente di offrire agli operatori la miglior scelta tecnologica per nuove installazioni e per le reti in essere che hanno necessità di evolvere verso più alte capacità, senza influire sul traffico e sul funzio-namento della rete.